Succede a volte che un esportatore abituale per comodità mi consegni l'ultimo giorno della settimana le dichiarazioni d'intento che l'ufficio acquisti emette durante la settimana stessa.
Capita quindi di inviare in un unica spedizione dichiarazioni d'intento con una data di invio telematica successiva alla data di emissione cartacea della stessa dichiarazione e quindi anche successiva alla data di inizio competenza delle singole dichiarazioni.
Preso atto che:
- la norma non stabilisce alcuna tempistica per l'invio telematico delle dichiarazioni d'intento in capo all'esportatore abituale, ma è il fornitore a dover una volta ricevuto la dichiarazione d'intento cartacea con la relativa ricevuta telematica a verificare sul sito dell'Agenzia delle entrate che questa sia stata regolarmente presentata prima di emettere regolare fattura.
- l'esportatore abituale è sanzionato solo qualora emettesse dichiarazioni d'intento senza averne i requisiti (e non è questo il caso)
Si chiede se questo comportamento, ossia di inviare in un unica spedizione telematica, dichiarazioni d'intento emesse in giorni precedenti, sia attuabile e non sanzionabile dal punto di vista amministrativo.