Buon pomeriggio,
a febbraio 2026 una cliente ha aperto partita Iva per porre in essere l'esercizio congiunto dell'attività di estetista (servizi alla persona) e di docente per corsi professionali (formazione per extension ciglia).
Al momento dell’apertura della partita Iva ho comunicato due codici Ateco ovvero:
Ho iscritto la cliente alla Gestione Inps artigiani e fatto la pratica per richiedere la riduzione dei contributi fissi che ci è stata accolta.
Con riferimento al trattamento contributivo e fiscale riporto quanto segue:
- Con riferimento ai riflessi contributivi e previdenziali ho trovato che l'INPS regola le attività plurime (artigiana + autonoma/professionale) attraverso il principio della prevalenza secondo cui se l’attività artigiana è prevalente (il tempo impiegato e il reddito generato provengono prevalentemente dai trattamenti estetici in cabina), l'inquadramento corretto rimane quello all'INPS Gestione Artigiani.
Pertanto la cliente pagherà i contributi sul minimale fisso (circa 4.500 € all'anno ridotti al 65% per adesione al regime forfetario) più le eventuali quote percentuali sull'eccedenza, calcolate sull'intero reddito complessivo (quindi estetica + corsi). Non dovrà iscriversi alla Gestione Separata per i corsi, poiché i proventi dell'insegnamento vengono attratti nella Gestione Artigiani.
- Con riferimento al Regime Forfettario: le due attività avranno coefficienti di redditività differenti che si applicano ai rispettivi fatturati (67% per i servizi di estetica e 78% per i corsi di formazione). Il limite massimo di ricavi complessivi per rimanere nel regime è di 85.000 € annui.
Poiché l’attività di formazione è secondaria rispetto a quella di estetica sia a livello di tempo dedicato che di fatturato chiedo se le impostazioni contributive e fiscali da me prospettate sopra siano corrette o se a livello contributivo per l’attività di lavoro professionale sia necessario iscriversi comunque alla Gestione separata Inps con versamento dei relativi contributi.
Ringrazio e porgo saluti.