Buongiorno.
Abbiamo il caso di un’azienda che purtroppo ha realizzato di aver errato continuativamente, dal 01.01.2026 ad oggi, nell’indicazione della modalità di pagamento dei corrispettivi incassati. L’azienda ha correttamente indicato gli incassi avvenuti con pos mentre ha errato, parzialmente, nell’indicazione della modalità di pagamento con contanti.
Il tutto nasce dal fatto che, oltre ai pos e ai contanti, l’azienda ha degli incassi a mezzo bonifico e, quando incassa a mezzo bonifico, digita purtroppo il tasto “contanti”. Così facendo l’azienda ha naturalmente ingigantito il flusso di contanti che nella realtà incassa. Non serve dire che tutto è assolutamente documentabile in considerazione del fatto che il pagamento tracciato (bonifico) collegato ai corrispettivi è assolutamente documentabile e giustificabile.
Considerando quindi la buona fede dell’azienda (che differenziava in sostanza soltanto i pos dal resto, considerando contante tutto il resto) e il fatto che l’errore è reiterato, ci si chiede cosa fare. E’ possibile ravvedere l’errore versando la sanzione ridotta sul tetto massimo dei 1.000 euro a trimestre? Quindi 1/8 di 3000 euro e operare da subito nella giusta direzione andando ad indicare come pagamento elettronico i pos e i bonifici e come contante solo l’effettivo incasso di denaro fisico?
Molte grazie