Buonasera.
Nell’ambito di una scissione proporzionale di una S.r.l., il valore assunto ai fini dell’operazione è stato determinato sulla base del valore economico della società, superiore al relativo valore contabile per circa € 950.000, in ragione della valorizzazione di avviamento e know-how.
Alla società beneficiaria è stato attribuito il 68,5% del patrimonio della società scissa.
Nel patrimonio netto della beneficiaria sono state ricostituite, per quanto di competenza, le seguenti poste:
* capitale sociale;
* riserva legale formata con utili;
* riserve di utili;
* riserva in sospensione d’imposta relativa alla rivalutazione fiscale di immobili;
* riserva di capitale derivante da versamenti dei soci in conto capitale;
* riserva da scissione, determinata quale differenza tra i valori contabili delle attività e delle passività assegnate alla beneficiaria e correlata, per la quota del 68,5%, al maggior valore economico di circa € 950.000 considerato nell’operazione.
Sin dalla costituzione della società beneficiaria, la riserva da scissione è stata costantemente iscritta nei bilanci d’esercizio tra le riserve di capitale.
Si chiede se, in caso di distribuzione ai soci della predetta riserva da scissione, sia corretto qualificarla fiscalmente come distribuzione/rimborso di una riserva di capitale e, conseguentemente, considerare le somme distribuite non imponibili in capo alla società e, per i soci persone fisiche, non qualificabili come dividendi, ferma restando l’eventuale applicazione delle disposizioni fiscali previste per la restituzione di riserve di capitale.
Grazie