Buonasera.
Una snc in contabilità ordinaria aderente al CPB 2024-2025 (quindi determinato su reddito 2023) ha contabilizzato nel 2024 € 10.000 di fatture da ricevere per servizi di consulenza relativi a costi di competenza 2024, che non hanno ovviamente inciso sul reddito effettivamente tassato per effetto del CPB.
Nel 2025 la relativa passività viene meno a seguito di contestazioni relative all’attività svolta, con conseguente riconoscimento, da parte del prestatore, della non debenza dell’importo originariamente rilevato; lo storno genera quindi, nella contabilità della snc, una sopravvenienza attiva di € 10.000 nel 2025.
Si chiede se tale sopravvenienza:
sia imponibile ai sensi dell’art. 88 TUIR e debba quindi incrementare il reddito concordato ai sensi dell’art. 16 D.Lgs. 13/2024;
oppure sia fiscalmente irrilevante per il principio di simmetria, non avendo il costo originario prodotto alcun effetto sulla base imponibile 2024, per effetto del CPB.
Qualora, invece, si trattasse di un mero errore di imputazione temporale? Se la fattura da ricevere (o, più in generale, un costo o un ricavo) fosse stata erroneamente imputata al 2024 anziché al 2025 per un mero errore nella valutazione dell’esercizio di competenza, l’eventuale successiva rettifica contabile nel 2025 potrebbe rilevare come sopravvenienza passiva o attiva e, conseguentemente, determinare una variazione in diminuzione o in aumento del reddito concordato?
Grazie