Buongiorno.
Un contribuente ha ricevuto una lettera di compliance dall'Agenzia delle Entrate per l'anno d'imposta 2025 relativa a discrepanze tra incassi POS e corrispettivi trasmessi inerenti a 160 giornate, con un'IVA complessiva omessa di circa 2.000 €(arrotondata per comodità).
Si chiede di confermare se le sanzioni siano tutte ravvedibili applicando il 70% dell'IVA con il minimo di 300 € a giornata per i corrispettivi (48.000 € base 160x300 €, ridotti a 1/7 a 6.857,14 €), il 50% per infedele dichiarazione (1.000 € base, ridotti a 1/7 a 142,86 €), 500 € per errata LIPE (ravvedibili in base al trimestre) e il 25% per omesso versamento IVA (500 € base, ravvedibile).
Si chiede inoltre se sia applicabile il cumulo giuridico ex art. 12 D.Lgs. 472/1997 con l'Ufficio che assume come sanzione più grave quella complessiva dei corrispettivi (48.000 €) anziché la singola infedele dichiarazione (1.000 €), confermando di conseguenza la non convenienza di attendere l'avviso di accertamento rispetto all'immediato ricorso al ravvedimento operoso in quanto la sanzione più alta comprende tutte le giornate sanzionate.
Si allega avviso. Grazie