Buongiorno Dottore,
Un professionista X, in regime forfetario, riceve da S.r.l. Y un incarico la cui esecuzione richiede una trasferta.
Durante la trasferta X sostiene personalmente alcune spese, pagandole con carta di credito personale oppure in contanti. Al termine dell’incarico presenta a Y la propria fattura, allegando una nota spese analitica e i relativi documenti giustificativi.
La nota spese viene suddivisa nelle seguenti sezioni:
A) spese addebitate analiticamente
In questa sezione vengono riportate analiticamente le spese:
- effettivamente sostenute per l’esecuzione dell'incarico
- documentate con idoneo giustificativo
- riaddebitate per il loro esatto importo
- pagate con mezzi tracciabili, quando la tracciabilità è richiesta dalla normativa (con esclusione quindi di pedaggi, parcheggi, aerei, treni, bus)
B) spese non rimborsabili analiticamente ai fini fiscali
In questa sezione vengono invece riportate analiticamente le spese:
- per le quali manca un documento giustificativo
- sostenute in contanti, limitatamente alle categorie per le quali la normativa richiede il pagamento tracciabile
Nella fattura emessa da X verrebbero inserite due righe distinte:
- una relativa al compenso professionale, al quale vengono aggiunte le spese di cui alla sezione B, con natura iva N2.2 e concorrenti, quindi, alla formazione del reddito del forfettario
- una relativa al rimborso analitico delle spese di cui alla sezione A della nota spese, con natura iva N2.2. Non si tratta in questo caso di spese art 15
Alla luce dell’articolo 54, comma 2, lettera b), e dell’articolo 54-ter del TUIR, si chiede se sia corretto considerare – o meno - i rimborsi inseriti nella sezione A (in quanto analitici, documentati, riferiti allo specifico incarico, riaddebitati per il loro esatto importo, pagati con mezzi tracciabili ove richiesto ed esposti separatamente in fattura) fiscalmente neutrali anche per il professionista in regime forfetario e, pertanto, non concorrenti alla determinazione del suo reddito.
Con riferimento, invece, all’eventuale riconoscimento di un rimborso chilometrico al forfettario, si chiede conferma sulla sua imponibilità.
Da ultimo, nel caso in cui le spese per carburante, pedaggi, parcheggi relative all’utilizzo dell’auto personale del forfettario durante la trasferta vengano fatturate a Y e pagate direttamente con carta di Y, tali spese possono essere considerare “spese viaggio”, deducibili al 100% con iva detraibile al 40%?
Grazie. Saluti