Buongiorno,
stiamo registrando ora un agente immobiliare in regime forfettario che in data 12/05/2025 emette a un privato (erroneamente suggerita da un avvocato, senza interpellare nessuno) una fattura per 93.000€ + IVA in quanto pensava che il limite degli 85mila fosse per gli importi fatturati, ignorando il fatto che invece si guarda l' incasso.
Guardando le fatture incassate fino a quel momento non avrebbe superato infatti gli 85mila.
Le fatture successive vengono nuovamente emesse senza IVA, per un totale di fatture emesse al 31/12/25 di 120.186€ (considerando anche la fattura da 93mila imponibili) ma un totale di fatture incassate nel 2025 di euro 88.146 €, in quanto la fattura da 93mila € è stata incassata solo parzialmente in quanto sono in contenzioso.
Dal momento che gli incassi nel 2025 superano gli 85mila ma non i 100mila ritengo che l' agente rimanga nel regime forfettario nel 2025 ma debba passare in regime semplificato dal 01/01/2026, corretto?
Ritengo che la fattura emessa per 93mila € + IVA sia errata in quanto emessa con IVA quando l' agente per tutto il 2025 a forfettario, come dovrà comportarsi per sanare la situazione?
Si fa presente che non essendo a conoscenza non è stata fatta neanche la dichiarazione IVA 2026.
Il passaggio da regime forfettario a semplificato è da comunicare (sebbene in ritardo) in Agenzia delle Entrate?
In attesa di riscontro cordialmente.