Buongiorno.
Un cliente dello Studio, artigiano edile con ditta individuale, tal proposito alcuni anni fa ha eseguito lavori di manodopera per un committente privato, in base a scrittura privata del 15.6.2016, a fronte della promessa di ricevere in cambio un appartamento e un'autorimessa. Il committente è rimasto inadempiente e il Tribunale di Torino, con sentenza n. 3771/2024, lo ha condannato al pagamento di € 204.500,00 a titolo di risarcimento del danno ex art. 1453 c.c., oltre interessi legali e rivalutazione, quale ristoro della perdita patrimoniale subita dal cliente per non aver ricevuto l'immobile promesso come corrispettivo delle opere.
Il cliente sta riscuotendo tali somme tramite pignoramento presso terzi. Di tale importo, € 55.000,00 erano stati a suo tempo fatturati (mai incassati), mentre i restanti € 149.500,00 non sono mai stati fatturati né dichiarati.
L'avvocato che assiste il cliente ritiene che, trattandosi di risarcimento, le somme non debbano scontare alcuna tassazione.
A tal proposito chiedo quanto segue: le somme incassate tramite pignoramento vanno indicate in dichiarazione dei redditi, distinguendo eventualmente tra quota fatturata e non fatturata? In caso affermativo, in quale sezione del Modello Redditi?
Ringrazio sin d'ora per l'attenzione e resto a Vs disposizione per ogni eventuale chiarimento.
Saluti.