Buonasera.
Una Impresa intende effettuare una Erogazione Liberale alla Parrocchia (Ente ecclesiastico) del paese in cui ha sede l’impresa stessa, quale contributo alle opere che la Parrocchia è intenzionata a fare come specificato nel documento allegato.
· Se gli interventi vengono fatti su mobili e immobili rientranti nel concetto di Patrimonio culturale di cui all’art.10 del D.Lgs.42/2004 che presentano interesse artistico, storico, archeologico e etnoantropologico, per l’impresa l’erogazione dovrebbe rientrare nell’art.100 comma 2 lett. f) che non pone un limite;
· Se invece gli interventi vengono fatti su immobili non rientranti tra i beni culturali di cui sopra, per l’impresa l’erogazione dovrebbe rientrare nell’art.100 comma 2 lett. a), la quale pone un limite di deduzione dal reddito pari al 2% del reddito dichiarato dall’impresa.
Da quanto si apprende dalla lettera della Parrocchia non pare rientrare nel caso dei beni di interesse artistico, storico, archeologico e etnoantropologico, anche perché in tal caso servirebbe l’autorizzazione della Soprintendenza competente che nella lettera non c’è cenno, pertanto nel caso specifico si dovrebbe vertere nell’erogazione di cui all’art.100 comma 2 lett.a) deduzione massima 2% del reddito.
Comunque secondo Voi, visto quanto indicato nella lettera della Parrocchia, è corretto rispondere:
· Se gli interventi vengono fatti su beni mobili e immobili rientranti nel Patrimonio culturale di cui all’art.10 e 11 del D.Lgs.42/2004 che presentano interesse artistico, storico, archeologico e etnoantropologico, con la preventiva autorizzazione della Soprintendenza competente, l’erogazione per l’impresa è deducibile per l’importo erogato senza un limite specifico, (art.100 comma 2 lett. f);
· Se invece gli interventi vengono fatti su immobili non avente le caratteristiche dei beni culturali di cui sopra, l’erogazione per l’impresa è deducibile nel limite del 2% del reddito dichiarato dall’impresa (art.100 comma 2 lett. a).
Grazie