Buon giorno,
chiedo un aiuto su come impostare dal 01.01.2026 un ASSOC. CULTURALE no profit, non iscritta al RUNT, con fatturati non superiore ai 30.000,00 €/anno … fino al 2025 rientrava nella legge 398… Queste assoc.culturali sono corali parrocchiali, altre fanno concerti d’organo e canto gratuiti.
Le loro fonti di sostentamento consistono (oltre che dalle quote associative ed eventuali contributi comunali che resterebbero esentasse) anche da:
- fatture emesse + IVA verso delle ditte del paese per pubblicità (i relativi loghi vengono inseriti nelle locandine che vengono esposte per il paese per informare dell’evento)
- lezioni di canto o strumenti ai propri ragazzi associati verso pochi € /ora che servono per pagare le insegnanti (spesso studenti di canto /musica)
questi incassi sono da considerarsi commerciali ?
I loro costi principali consistono nelle ricevute – rit.acc. emesse da giovani studenti strumentisti o fatture di professionisti strumentisti che partecipano all’evento.
Chiedo : per quanto riguarda l’IVA sarà soggetta alla normativa IVA (DPR 633/1972) e quindi con IVA trimestrale (iva vendite meno iva acquisti) con tutti gli obblighi dichiarativi ai fini IVA?
Per cui presumo che anche contabilmente andrà impostata come un’impresa in contabilità semplificata?
Dich redditi: ho letto che potrebbero usufruire dell’art. 145 (forfettario) … queste associazioni pagherebbero l’IRES sul fatturato provento commerciale con i seguenti coefficienti:
Attività di prestazione di servizi
Altre attività
È corretto quando detto? Grazie