Buongiorno.
Un condominio è di proprietà di padre e due figli. Sono stati effettuati lavori nel 2025 relativi al superbonus 65%. Un figlio non ha voluto partecipare alle opere e con delibera assembleare è stato stabilito di suddividere tutte le spese comuni al 50% fra il padre TIZIO e il figlio CAIO.
Il condominio ha nominato amministratore il padre TIZIO. Al condominio è stato attribuito il codice fiscale.
L’ingegnere che ha seguito e gestito tutti i lavori, ha disposto che per tutte le opere condominiali (coibentazione termica involucro opaco, impianto fotovoltaico e sistema di accumulo) venissero emesse fatture individuali al 50% al padre e al 50% al figlio, i quali hanno effettuato i bonifici indicando solo il codice fiscale personale (e non quello del condominio).
Per ogni proprietario le spese sostenute sono:
Nella dichiarazione precompilata ci troviamo:
Per i lavori sulle parti comuni la fattura doveva essere intestata al condominio e i bonifici dovevano essere effettuati dal condominio. I soggetti non possono usufruire della precompilata del modello 730, poiché è errata ed inoltre hanno redditi di impresa o di partecipazione e devono inviare il modello Unico.
Ammesso di trovare un commercialista esterno che apponga il visto di conformità sui lavori superbonus 65%, si chiede se si ritiene comunque possibile usufruire della detrazione superbonus 65%, pur in presenza di adempimenti non formalmente corretti.
Cosa è meglio fare:
1) non si possono regolarizzare o modificare le fatture e i bonifici dell’anno 2025
2) rinunciare alla detrazione delle parti comuni e utilizzare la detrazione 36% solo sulle parti individuali
3) usufruire della detrazione superbonus 65%, confidando nella buona fede e nell’errore formale.
Grazie