Buonasera.
Abbiamo la seguente casistica: due sorelle sono comproprietarie di 4 appartamenti al mare, che affittano nei mesi estivi con locazioni turistiche brevi e assoggettano a cedolare secca (per il tramite di agenzia immobiliare).
Le clienti hanno sottoscritto nel 2026 due contratti di comodato gratuito di un anno (non ancora registrati) in base ai quali ognuna delle sorelle dà in comodato all'altra la propria quota (50% indiviso) di due immobili in modo che ogni sorella si trovi nella disponibilità di 2 immobili. Il dubbio che sorge è: se una delle sorelle ha sostenuto spese di ristrutturazione sugli immobili che poi concede in comodato alla sorella e ha iniziato a detrarle in 10 rate annuali, la "perdita di disponibilità" dei beni causata dai contratti di comodato fà perdere il diritto alla detrazione? Ovvero la detrazione permane in capo al comodante in quanto resta sempre e comunque proprietario dell'immobile?
E' il caso, semmai, di indicare nel contratto di comodato che le detrazioni sulle spese di ristrutturazione degli immobili restano in capo al comodante (in analogia alle opzioni che si usano in fase di compravendita)?
Grazie