Buonasera.
Nel caso di artigiano che sia anche lavoratore dipendente a tempo indeterminato si è verificata la seguente situazione. P.iva imprenditore individuale artigiano, contemporanea iscrizione INPS come lavoratore dipendente, ha esercitato senza obbligo di iscrizione a IVS ARTIGIANI per alcuni anni, senza alcuna divergenza. Nel 2022 (31.10) si licenzia per lavorare unicamente come imprenditore artigiano, viene iscritto all'inps ivs artigiani da novembre 2022, versa il contributo obbligatorio ragguagliato ai 2 mesi di attività. Nel quadro RR viene indicato il reddito per 2 mesi di attività, ragguagliando il reddito annuale da quadro LM pari a €13.000 a due mesi. Viene chiesto da agenzia entrate di versare i contributi sull'eccedente il minimale, sulla differenza fra il dichiarato, dovuto per i due mesi di obbligo di iscrizione alla gestione artigiani, e l'importo di 13.000. Non si tiene conto che non sussisteva l'obbligo di iscrizione per i restanti mesi nei quali è stato prodotto il reddito fino ad arrivare a €13.000.
In realtà durante 10 mesi dell'anno 2022 aveva prodotto un reddito con la copertura inps da lavoratore dipendente, soltanto da novembre avrebbe avuto l'obbligo di iscrizione IVS. La competente Agenzia Entrate dice che tutto il reddito prodotto in realtà è "eccedente il minimale", non vale i discorso che avesse altra copertura previdenziale. Secondo voi è corretto? In tal caso sarebbe convenuto licenziarsi il 31.12 ed iniziare l'attività artigiana a partire dall'anno successivo. Vorrei capire se c'è una via d'uscita possibile.
Grazie