Buongiorno,
una personal trainer con partita iva in regime forfettario nel 2025 avvia una collaborazione nell'ambito delle vendite a domicilio (porta a porta). Nella firma dell'accordo, per errore indica soggetto con partita iva. L'azienda emette pertanto fatture con iva. Si chiede se il regime forfettario decade e se decade dall'anno in corso o dall'anno successivo, se l'iva di quelle fatture va versata oppure no.
Come si ritiene, essendoci soltanto 3/4 fatture per un importo totale di mille euro circa si pensa di poter rimanere nel regime forfettario anche nell'anno successivo (2026) in forza della normativa delle vendite a domicilio che considera fino a euro 5000 dette vendite come occasionali. È corretto? Di fatto si tratta di un mero errore nella sottoscrizione dell'accordo e di un errore da parte dell'azienda che ha emesso fatture con iva anche se il soggetto è in regime forfettario e non ha verificato che gli importi erano sotto i 5000 euro e quindi andavano trattati come venditore a domicilio senza obbligo di partita iva.
Si precisa che queste fatture sono dell'anno 2025 e che non possono più essere stornate e riemesse. Inoltre l'attività di vendita a domicilio è mai stata dichiarata in cciia e non è mai stato aggiunto nessun codice ateco. In ultimo si precisa che l'attività di vendita a domicilio nel 2026 non è più stata svolta e non continuerà. Di fatto ci sono solo quelle fatture.
Grazie