Buongiorno,
a dicembre 2025 una srl ha acquistato un immobile. Attualmente detto immobile non è utilizzato (nè è utilizzabile) per la attività in quanto in pessimo stato di conservazione e pertanto il processo di ammortamento non è iniziato. Abbiamo ritenuto corretto non aver iniziato il processo di ammortamento non solo dal punto di vista fiscale ma anche civilistico.
In precedente quesito non vi abbiamo chiesto specificatamente su l’aspetto che segue: pacifico non far valere l’ammortamento da un punto di vista fiscale, ma anche civilisticamente tutto è “congelato”? Quindi niente quote di ammortamento in maniera assoluta. Sia fiscale ma anche civilistica. Corretta tale impostazione?
Ciò detto non siamo sicuri di come agire rispetto al quadro FA del dichiarativo SC. In particolare: a) il cespite andrà indicato a quadro FA e parteciperà al reddito con la rendita catastale, come reddito fondiario per tutti quegli anni in cui non sarà ammortizzato. Come dire: non partecipa al reddito di impresa e allora produce reddito fondiario; b) il cespite andrà indicato in FA + reddito fondiario solo per gli anni in cui non verrà ammortizzato; c) andrà indicato in FA ma senza partecipare mai al reddito con fondiario in quanto a destinazione impresa (ancorché congelato).
Ci dareste per cortesia indicazioni puntuali su come trattare correttamente da un punto di vista formale e fiscale questo immobile nel dichiarativo SC?
Ringrazio e attendo cortese riscontro.