Buongiorno.
Un medico esercita l’attività di lavoro autonomo con p.iva. Nel periodo d’imposta 2023 dichiara un reddito netto professionale nel rigo RE25 di circa Euro 58k. Sulla base di questo reddito è stato compilato il modello ISA (che mostra un voto di 8,37) ed elaborata la proposta di CPB 2024-2025, cui il contribuente aderisce (senza pagamento di imposta sostitutiva).
Successivamente si riscontra che il reddito professionale effettivo del p.i. 2023 è pari ad Euro 62k (vs Euro 58k dichiarati) con differenza di circa Euro 4k. Il maggior reddito determinerebbe una modifica anche nei “dati contabili” e nei “elementi specifici dell’attività” del modello ISA con conseguente nuovo voto pari a 8,48 (vs voto di 8,37 nella dichiarazione originaria).
Mi trovo dunque a valutare la possibile decadenza del CPB 24-25 ai sensi dell’art.22 del D.Lgs. n.13 del 12 febbraio 2024 (Decadenza del concordato). Leggendo la circolare dell’Agenzia delle entrate n. 18/E del 17 settembre 2024 ho inteso che la presentazione di una dichiarazione integrativa non comporta la decadenza dal CPB nel caso in cui le modifiche comportino un aumento del reddito concordato, rispetto a quello calcolato con la dichiarazione originaria, entro la soglia del 30%.
L’Agenzia delle Entrate, con la faq n.2 dello scorso 7 gennaio, ha poi stabilito che la variazione del 30% debba essere riferita al reddito concordato (prima delle integrazioni).
Ho dunque calcolato la nuova proposta CPB 24-25 sulla base del maggior reddito professionale 2023, che riassumo brevemente sotto:
Reddito proposto ai fini CPB (€ 56.012 nel 2024; € 56.572 nel 2025)
Reddito proposto ai fini CPB, post correzione (€ 60.147 nel 2024; € 60.748 nel 2025)
La differenza nel reddito concordato è inferiore al 30% in entrambi i periodi d'imposta
Pongo dunque il seguente quesito?
1. sulla base dei dati sopra esposti, la presentazione della dichiarazione integrativa per il p.i. 2023 determinerebbe decadenza dal CPB 24/25? In caso negativo si confermerebbero i redditi originariamente proposti;
2. in caso di conferma della soluzione di cui al punto 1), la dichiarazione integrativa deve contenere anche il modello ISA aggiornato, comprensivo del quadro P del modello CPB con la nuova proposta reddituale? In caso affermativo, la nuova proposta, dunque, non deve essere accettata? Il timore è quello di decadere dal CPB cercando di sistemare la posizione fiscale del contribuente;
3. Eventuali soluzioni alternative per non decadere dal CPB 24-25
Grazie