Buongiorno.
Facendo riferimento alla normativa che prevede il riconoscimento di un credito d’imposta pari al 30% delle commissioni bancarie sostenute per i pagamenti elettronici, riservato agli esercenti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro, mi sorge un dubbio interpretativo con riferimento ai clienti tabaccai in regime semplificato.
Nel mio caso specifico, in sede di rilevazione contabile e di redazione del bilancio, tra i ricavi viene registrato esclusivamente l’aggio netto, mentre gli incassi complessivi derivanti dalla vendita di tabacchi e valori bollati — se considerati nel loro ammontare lordo — supererebbero annualmente la soglia dei 400.000 euro, con la conseguenza di rendere i clienti apparentemente non idonei alla fruizione del credito d’imposta. Osservando inoltre il volume d’affari indicato nella dichiarazione IVA, si rileva che questo non ricomprende neppure gli aggi relativi alla vendita di tabacchi. Alla luce di queste considerazioni, mi chiedo se il dubbio interpretativo sia fondato e, in particolare, quale parametro debba essere correttamente assunto come riferimento per la verifica della soglia dei 400.000 euro ai fini dell’accesso al credito d’imposta: i ricavi contabilizzati (limitati all’aggio), gli incassi complessivi oppure un diverso indicatore fiscale.
Grazie