Buongiorno
Una ditta individuale è stata donata da padre a figlio per passaggio generazionale. L’atto di donazione doveva avvenire con data 31.12.25, ma per problemi tecnici il Notaio lo ha rimandato e concluso al 14.01.26.
Il figlio ha aperto partita IVA in data 01.01.26 e nel mod. AA9, quadro E, ha riportato che trattasi di donazione d’azienda riportando la partita iva del padre donante, che risulta in tal modo cessata al 31.12.2025
Poiché l’atto di donazione ha la data del 14.01.26 le operazioni compiute dal 01.01 al 13.01 restano in capo al padre e dovranno essere gestite come attività d’impresa (per cui farà la liquidazione iva trimestrale e la Dichiarazione Iva 2027), nonostante la partita iva sia cessata. E’ corretta questa interpretazione?
Dal 14.01 tutte le operazioni andranno invece a capo del figlio. Purtroppo abbiamo notato che nei giorni successivi al 14 gennaio diverse fatture di acquisto e i primi corrispettivi telematici risultano ancora intestati al padre. Si chiede:
Una precisazione, accedendo nel sito Agenzia Entrate in Fatture e Corrispettivi, richiamando il codice fiscale del figlio viene riportata la possibilità di scelta della partita iva tra la sua e quella del padre e vengono riportate tutte le fatture ricevute ai due nominativi
Un cordiale saluto