Buongiorno,
scriviamo per conto di una Fondazione italiana che possiede la partita Iva per attività commerciale svolta in via residuale e svolge attività istituzionale in quanto partecipata da Enti Pubblici.
La presente per chiedere quali siano gli adempimenti corretti IVA per un Ente Fondazione italiana nell'ambito dell'attività istituzionale che riceve fatture INTRAUE per servizi ricevuti, per partecipazioni a convegni, mostre ed eventi istituzionali.
Le stesse fatture ad oggi sono state trattate con l'applicazione del reverse charge e l'iva e' stata versata con le liquidazioni trimestrali, in contabilità separata, con i codici dell'iva trimestrale 6031, 6032..., presentando la relativa LIPE, insieme alle altre poche operazioni dell'attività commerciale residuale.
Sorge ora il dubbio, seppur in assenza di evasione di imposta, se andassero presentati nel 2025 i modelli INTRA12 mensili, e utilizzato il codice 6043 per i versamenti IVA solo per l'attività istituzione e gli altri codici 6031..6032.. comunque già utilizzati per l'attività commerciale residuale. Si chiede pertanto se tale approccio sia corretto o se si sia caduti in errore per l'omissione della presentazione del modello INTRA12.
Nel 2026 le operazioni commerciali aumenteranno, pertanto si chiede se, in presenza di partita Iva e di attività commerciale, seppur residuale, la Fondazione sia esonerata dalla compilazione del Modello intra12.
Si ringrazia anticipatamente per la risposta.