Buongiorno.
Un cliente privato ha acquistato nel 2018 la casa adiacente alla sua prima casa (con diverso subalterno), quindi seconda casa (avendo diverso sub). L’ha sistemata usufruendo del superbonus con cessione del credito. Ora vorrebbe venderla, ma essendo immobile soggetto al superbonus dovrà pagare il 26% sulla plusvalenza. Nel calcolo di questa plusvalenza non si tiene conto delle spese relative al superbonus (lo si potrà fare al 50% quando saranno passati i 5 anni dalla fine lavori, ma ora non sono trascorsi).
Nel calcolo della plusvalenza il costo d’acquisto può essere incrementato delle spese notarili di acquisto, di intermediazione, imposte e da spese per ristrutturazioni diverse dal superbonus, corretto? Le spese relativa ad altri bonus edilizi (no superbonus) possono essere utilizzate per intero oppure solo per la parte non recuperata fiscalmente? Trovo pareri diversi, chi dice solo per il costo rimasto a carico (quindi quota non dedotta) e chi invece dice totalmente considerato il fatto che l’art 67 tuir parla di costi inerenti.
Grazie