Buonasera.
La società Alfa S.r.l. detiene una partecipazione pari al 5% nella società Beta S.n.c..
Alfa S.r.l. ha effettuato in favore di Beta S.n.c. un versamento in conto futuro aumento di capitale (originariamente finalizzato a un’operazione immobiliare). Venuti meno i presupposti dell’operazione, il versamento è oggi qualificabile come credito di Alfa S.r.l. verso Beta S.n.c.
Per esigenze di patrimonializzazione e riequilibrio finanziario di Beta S.n.c., Alfa S.r.l. intende procedere alla rinuncia totale al predetto credito, prevedendo espressamente che l’importo rinunciato sia imputato in capo a Beta S.n.c. a “versamento in conto capitale”/riserva di patrimonio netto. Si assume che il valore fiscale del credito in capo ad Alfa S.r.l. coincida con il valore nominale.
Tanto premesso, si chiede di conoscere:
se la rinuncia, con imputazione a riserva/versamento in conto capitale, comporti in capo a Beta S.n.c. l’emersione di sopravvenienze attive imponibili oppure debba qualificarsi integralmente come apporto a patrimonio fiscalmente irrilevante;
in caso di irrilevanza reddituale, se ne consegua l’assenza di componenti da imputare per trasparenza ai soci della S.n.c.;
se e a quali condizioni l’operazione, pur deliberata come versamento in conto capitale, possa essere riqualificata come attribuzione patrimoniale indiretta a favore degli altri soci (anche quale “distribuzione indiretta di utili” o beneficio tassabile), specie in presenza di successive distribuzioni/prelievi di tale riserve(es: ritenuta del 26% sulla distribuzione di dividendi a PF.);
la sopravvenienza attiva in capo ad Alfa Srl è indetraibile?
per analogia, se le medesime conclusioni valgano qualora Alfa S.r.l. sia una holding industriale che detiene le quote di Beta in regime PEX.
Grazie