Buongiorno.
Un ets ha indicato, nello statuto, come attività di interesse generale prevalente la lettera u) beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotti di cui alla legge 19 agosto 2016, n. 166, e successive modificazioni, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma del presente articolo. L'attività prevede l'individuazione di progetti e associazioni meritevoli e l'erogazione del sostegno che l'ets vuole donare al soggetto/progetto individuato, in denaro o in natura. Le entrate destinate a finanziare l'attività di interesse generali sono: quote sociali, 5 per mille, donazioni da privati e raccolte fondi.
L'ets organizza durante le ricorrenze di natale e pasqua la raccolta fondi e chi dona ricevere degli oggetti di modico valore, 10/20 euro, con il logo dell'ets. Si domanda se queste raccolte fondi possono essere considerate abituali, essendo non continuative ma attivate in due periodi dell'anno, e pertanto non sono considerate commerciali, oppure se devono essere inquadrate come abituali poiché l'ets non svolge altra attività interesse generale (i volontari non svolgono altre attività se non la raccolta fondi e la fase iniziale di incontro con le associazioni da sostenere o i progetti da finanziare).In questo caso devono essere considerate entrate commerciali?
Grazie