Buongiorno.
La società ALFA SRL ha aderito al concordato preventivo 2024-2025, valore della produzione concordata anno 2024 euro 16.700, anno 2025 euro 25.600.
A seguito ricezione di compliance da parte di Ade il cliente si è accordo di aver commesso errori in fase di compilazione degli ISA, intende pertanto sanare l'errore presentando una dichiarazione integrativa versando le maggiori imposte con il ravvedimento operoso.
Predisponendo la dichiarazione integrativa ci si è accorti che varia anche la proposta di concordato come di seguito: valore della produzione proposto anno 2024 euro 26.142, anno 2025 euro 44.585.
Tale variazione comporta un incremento del valore della produzione superiore al 30% rispetto a quello concordato con la dichiarazione originaria.
Si chiede di sapere se tale comportamento determina la decadenza dal CPB per entrambi gli anni o se non comporta alcuna decadenza.
Al fine di agevolare l'analisi si rappresenta che analizzando la circolare 18/e del 17/09/2024 al capitolo 2.6 relativo alle cause di decadenza viene specificato che "anche al fine di evitare possibili distorsioni applicative, appare necessario effettuare una lettura sistematica delle tre fattispecie testé elencate. In tal senso, si può ritenere che, in generale, affinché le integrazioni o le modifiche delle dichiarazioni dei redditi, ovvero l'indicazione di dati non corrispondenti a quelli comunicati al fine della definizione della proposta di CPB, siano rilevanti per determinare la decadenza dallo stesso CPB, è necessario che gli stessi determino un minor reddito o valore della produzione oggetto del concordato per un importo superiore al 30 per cento."
Grazie