Buonasera.
Una società, attiva nel settore della commercializzazione di carburanti, vanta un credito nei confronti di un cliente ammesso a concordato preventivo con continuità aziendale.
Il piano prevede la suddivisione del credito in 2 classi:
1. Crediti per accise
2. Crediti chirografari.
1. Parte relativa alle accise
Si chiede:
Se sia ammissibile l’emissione di una nota di variazione IVA per la parte del corrispettivo non incassato relativo alle accise, anticipato e non recuperabile in quanto falcidiato nella proposta concordataria.
Si chiede conferma se la quota falcidiata sia deducibile fiscalmente come perdita su crediti (ai fini IRES/IRAP).
Infine, in presenza di accise non incassate, esiste una procedura amministrativa o doganale (es. istanza di rimborso, reclamo ex TULD, compensazione, ecc.) per il recupero totale o parziale delle somme versate all’Erario e non recuperate dal cliente.
Grazie