Buonasera.
I soci di una SNC (solo uno è amministratore e non percepisce compenso) utilizzano la propria autovettura per trasferte di lavoro al di fuori del comune e percepiscono sia un rimborso chilometrico, calcolato sulla base delle tariffe ACI (per autoveicoli con potenza non superiore a 17 CV fiscali, ovvero 20 CV se con motore diesel), sia un rimborso forfettario giornaliero.
L’art. 51, comma 5, e l’art. 95, comma 3, del TUIR si applicano esclusivamente ai redditi da lavoro dipendente o assimilato (nella snc non vi è neanche un rapporto di co.co.co. dell’amministratore).
Di conseguenza, a nostro avviso, tali rimborsi potrebbero essere deducibili per la società solo se ne viene dimostrata l’inerenza (come indicato nella Circolare n. 6/2009, paragrafo 4), mentre in capo ai soci che li percepiscono costituirebbero reddito imponibile, in quanto non qualificabili come redditi di lavoro dipendente o assimilato.
Qual è il vostro parere in merito? Grazie