Buongiorno,
in caso di contratto di associazione in partecipazione ho visto che la tassazione dell'associato cambia a seconda del tipo di soggetto:
persona fisica: non imprenditore ritenuta a titolo di imposta con un'aliquota del 26%;
società di capitale: tassato il 5% dell'utile ricevuto nella dichiarazione dell'associato;
società estera: applicazione di una ritenuta a titolo di imposta pari al 26%.
In quest'ultimo caso, società estera, è possibile, se presente, applicare la convenzione? Ma se sussistono le ulteriori condizioni è possibile applicare la normativa madre-figlia o la ritenuta del 1,20%?
Ma come si verificano le condizioni della norma madre-figlia? La percentuale del 20% deve essere quella indicata nel contratto di associazione come partecipazione agli utili? Per la durata quindi è necessario che la chiusura dell'affare e quindi la distribuzione degli utili avvenga trascorso un anno dalla stipula del contratto di associazione?
Grazie in anticipo per la vostra risposta.