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Pubblicato il 11-02-2020

Inversione contabile

1. Domanda

Alla c.a.: dott.Zeni.

Buongiorno, scrivo a lei perchè ci siamo sentiti telefonicamente  in merito ad un altro quesito mercoledì scorso.In questo caso la questione è relativa alla registrazione IVA delle fatture per rifornimenti di carburante in Italia tramite il servizio UTA. Fino ad ora ci siamo serviti del fornitore DKV che regolarmente emetteva fattura soggetta all'inversione contabile ai sensi dell'articolo 17, comma 2 del DPR 633/72 con esposizione in calce alla fattura della partita IVA tedesca (DE 119375450). Dal mese di gennaio ci rivolgiamo al fornitore UTA (sempre tedesco) che emette ugualmente la fattura soggetta ad inversione contabile ma nella fattura stessa non appare la partita IVA tedesca ( da indicare nel momento in cui integro la fattura con IVA, ecc...): poichè nella fattura il fornitore UTA afferma che UTA stessa è stabilita in Germania, non dispone di stabile organizzazione in Italia ed è registrata direttamente ai fini IVA in italia ai sensi dell'art. 35-ter del DPR 633/72, vorrei capire se la mancata indicazione della partita IVA tedesca è un problema ai fini della registrazione della fattura , ossia vorrei sapere se il documento emesso dal fornitore è corretto. A tal fine avevo letto nella risoluzione n. 21/E del 20/02/2015 (ADE) che il documento emesso con partita IVA italiana non era rilevante come fattura ai fini IVA.

Allego alla presente la copia della fattura DKV (a mio parere corretta) e quella del fornitore UTA (oggetto del quesito).

Ringrazio per la gentile collaborazione e, in attesa di una sua gentile risposta (preferibilmente al telefono se vuole domani-mercoledì-la chiamo io), la saluto cordialmente.

Cristiana Corte tel: 320/4804916

 

 

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