Tool Applicativi 20/01/2026Business plan - Cash flow - Indicatori di bilancioIl tool calcola una serie di indicatori patrimoniali, economici e finanziari (Margine di struttura/liquidità; indice di indebitamento; ROI; ecc.), oltre a determinare il "rating bancario", adottando la seguente impostazione: partendo da uno Stato Patrimoniale iniziale (esercizio n-1) determina il Cash flow degli esercizi successivi (metodo diretto) sulla scorta di un Business plan (cioè inferendo ricavi/costi degli esercizi seguenti, quale percentuale di incremento/decremento di ricavi (solo caratteristici) e distinguendo tra i costi variabili, semivariabili e fissi) giungendo, in tal modo, allo Stato Patrimoniale di ciascun esercizio successivo (fino al 5). Il tool si pone quale strumento fondamentale per valutare lo stato di salute dell'impresa, per pianificare investimenti a medio termine o per ottenere finanziamenti o accedere ad alcuni bandi di gara pubblici.
Notizie Flash 27/01/2026Assicurazioni e diritti dei guariti oncologici: IVASS attua la riforma dell’oblio con nuove regole vincolanti per il settoreCon il provvedimento del 15 gennaio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 20 del 26 gennaio 2026, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha formalizzato un intervento normativo significativo e atteso, che introduce nel sistema assicurativo italiano il diritto all’oblio oncologico, già previsto dalla legge n. 193 del 2023. L’adeguamento è stato concretizzato attraverso la modifica dei regolamenti IVASS n. 40/2018 e n. 41/2018, con l’obiettivo di rendere pienamente effettivi i diritti delle persone guarite da patologie oncologiche in sede di sottoscrizione o rinnovo di contratti assicurativi.
L’evoluzione della Giurisprudenza 27/01/2026Riscossione dei tributi locali: legittimo l’intervento diretto del Comune nel giudizio costituzionaleCon l’ordinanza n. 8 del 26 gennaio 2026, la Corte Costituzionale ha affermato un principio importante in materia di partecipazione ai giudizi di legittimità costituzionale: è da ritenersi ammissibile l’intervento dell’ente locale, anche quando questo non riveste la qualità di parte nel procedimento principale, qualora sia direttamente coinvolto nell’applicazione della norma impugnata. Il caso riguarda la legittimità dell’articolo 3, comma 14-septies, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante Disposizioni urgenti in materia di termini normativi.
Notizie Flash 27/01/2026Estensione dell’Incentivo decreto Coesione ai liberi professionisti under 35: chiarimenti INPS e riapertura terminiCon il Messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026, l’INPS interviene nuovamente in materia di incentivi per l’autoimprenditorialità giovanile, fornendo importanti chiarimenti interpretativi e annunciando la riapertura dei termini per la presentazione delle domande. L’intervento si riferisce al contributo economico previsto dall’art. 21, comma 3, del decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60 (convertito dalla legge n. 95/2024), attuato tramite decreto interministeriale del 3 aprile 2025, meglio noto come Incentivo decreto Coesione.
Fisco passo per passo 27/01/2026Agevolazioni fiscali per disabili: validità di sentenza o decreto di omologa ai fini IVA agevolataCon l’Interpello 19/2026, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato una questione di rilevante interesse riguardante l’accesso alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, e in particolare la possibilità di usufruire dell’IVA agevolata al 4 sull’acquisto di un nuovo veicolo, in presenza di una sentenza del Tribunale che accerta lo stato di handicap grave. Il caso trae origine dall’istanza di interpello presentata da un contribuente, già riconosciuto in situazione di handicap grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992, che aveva fruito delle agevolazioni nel 2021 e intendeva sostituire il veicolo precedentemente acquistato.
Info Flash Fiscali 015 / 2627/01/2026Modello Iva 2026 - Le novitàL’Agenzia delle Entrate ha recentemente approvato il modello IVA 2026, da utilizzare per la dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta 2025. Tra le principali novità del modello si evidenzia quanto segue: rigo VA15: sono modificate le modalità di compilazione del rigo, che prevede, ola, la barratura (in luogo della compilazione con i codici da 1 a 4) nel caso in cui la società sia qualificata come di comodo in relazione al nuovo regime assimilato allo split payment riferito ai servizi di trasporto merci/di logistica, viene richiesta l’indicazione separata di tali tipologie di servizi rispetto alle altre operazioni in split payment: con sdoppiamento del rigo VE38 per indicare l’imponibile e l’Iva (versata dal committente) in relazione al mod.
Fisco passo per passo 27/01/2026Disciplina iva degli enti associativi in generale - 1 parteLa disciplina Iva relativa agli enti non commerciali di natura associativa è stata oggetto di numerose recenti modifiche normative. In particolare, l'art. 5, da co. 15-quater a co. 15-sexies, DL n. 146/2021, in conseguenza dell’avvio di una procedura di infrazione comunitaria comminata all'Italia, ha provveduto, senza prevedere una specifica data di decorrenza: co. 15-quater: a convertire il regime di esclusione Iva di cui all’art. 4, Dpr 633/72, in regime di esenzione da Iva co. 15-quinquies: in attesa dell’entrata in vigore del regime forfettario previsto per le OdV ed APS dal CTS, estende regime dei contribuenti forfettari (L. 190/2014) a tali soggetti co. 15-sexies: prevede che la nuova disciplina si applichi solo ai fini Iva.
Fisco passo per passo 27/01/2026Modello Redditi 2025: ultimi giorni per evitare l’omissione/integrazione e ridurre le sanzioniIl termine del 29 gennaio 2026 rappresenta l’ultima possibilità per i contribuenti che non hanno trasmesso la dichiarazione dei redditi/Irap 2025 (relativa all’anno d’imposta 2024) entro la scadenza ordinaria del 31/10/2025: trascorso questo termine, la dichiarazione non potrà più essere presentata come tardiva, ma sarà considerata omessa, con conseguenze fiscali decisamente più gravose o lo hanno frettolosamente trasmesso in modo infedele, ritenendo di "integrarlo" successivamente. Dichiarazione "omessa" La normativa consente di inviare la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza originaria, conservando piena validità al documento e permettendo l’accesso al ravvedimento operoso.