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Quesiti10/04/2019

Esterometro e autofatture extraUE

domandadomanda

Un cliente del ns studio che effettua attivita' di commercio online intrattiene rapporti con Paypal per la gestione degli incassi delle fatture emesse, mensilmente Paypal rilascia un estratto conto dal quale si evincono le somme incassate e le commissioni che trattiene su ogni incasso, poichè paypal ha sede in territorio extraue,  e poichè Paypal è equiparato ad un istituto di credito  per dedurre i costi delle commissioni il ns cliente emette mensilmente una autofattura sostitutiva dell'estratto conto paypal ai sensi dell'articolo 10 primo comma numero 1) del Dpr 633/72. Inoltre riceve anche fatture da altri soggetti extraue per la sottoscrizione di servizi web e anche in questo caso emette autofattura questa volta con l'addebito dell'iva del 22% e procede a registrare la stessa sia nel registro iva acquisti che nel registro vendite in entrambi i casi.

Nell'autofattura indica se stesso come soggetto cedente e come soggetto cessionario, quindi la stessa viene annotata nei registri iva senza l'indicazione dei dati del fornitore del servizio, (Paypal o altro soggetto extraue), ma come fattura fatta a se stesso

Con l'introduzione dell'esterometro abbiamo riscontrato che anche le autofatture per servizi ricevuti da soggetti extracomunitari  devono essere comunicate, quindi nel caso del ns cliente noi dobbiamo comunicare con l'esterometro anche le autofatture emesse in sostituzione dei documenti emessi da paypal e da altri fornitori extraue, ma il ns software di contabilita' non ci permette di inserire nell'esterometro  questo tipo di autofatture,  abbiamo contattato la casa software per evidenziare questa anomalia, ma ci è stato risposto che il software non inserisce questi documenti nell'esterometro perchè rileva come soggetto fornitore il ns  cliente che è un soggetto italiano e pertanto non rileva l'obbligo di comunicazione di queste operazioni, ma ciò si discosta con quanto previsto dalla normativa dell'esterometro.

Quindi si chiede di capire

1) se la modalita' di emissione dell'autofattura è corretta, indicando i dati del ns cliente sia come soggetto cedente che come soggetto cessionario ?  oppure nei  dati del cessionario bisogna necessariamente indicare i dati del soggetto fornitore extraue (paypal o altro soggetto extraue)?

2) se c'è qualche adempimento particolare o qualche codice particolare da adottare per comunicare questo tipo di autofatture fatte a se stesso nell'esterometro

cordiali saluti

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L’Agenzia delle Entrate ha recentemente approvato il modello IVA 2026, da utilizzare per la dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta 2025. Tra le principali novità del modello si evidenzia quanto segue: rigo VA15: sono modificate le modalità di compilazione del rigo, che prevede, ola, la barratura (in luogo della compilazione con i codici da 1 a 4) nel caso in cui la società sia qualificata come di comodo in relazione al nuovo regime assimilato allo split payment riferito ai servizi di trasporto merci/di logistica, viene richiesta l’indicazione separata di tali tipologie di servizi rispetto alle altre operazioni in split payment: con sdoppiamento del rigo VE38 per indicare l’imponibile e l’Iva (versata dal committente) in relazione al mod.
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Disciplina iva degli enti associativi in generale - 1 parte
La disciplina Iva relativa agli enti non commerciali di natura associativa è stata oggetto di numerose recenti modifiche normative. In particolare, l'art. 5, da co. 15-quater a co. 15-sexies, DL n. 146/2021, in conseguenza dell’avvio di una procedura di infrazione comunitaria comminata all'Italia, ha provveduto, senza prevedere una specifica data di decorrenza: co. 15-quater: a convertire il regime di esclusione Iva di cui all’art. 4, Dpr 633/72, in regime di esenzione da Iva co. 15-quinquies: in attesa dell’entrata in vigore del regime forfettario previsto per le OdV ed APS dal CTS, estende regime dei contribuenti forfettari (L. 190/2014) a tali soggetti co. 15-sexies: prevede che la nuova disciplina si applichi solo ai fini Iva.
Fisco passo per passo 27/01/2026
Investimenti qualificati tramite fondo di fondi: il via libera dell’Agenzia delle Entrate al regime agevolativo per casse di previdenza e fondi pensione
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Fisco passo per passo 27/01/2026
Assistenza integrativa: contributi esclusi dal reddito anche in assenza di rapporto di lavoro al momento della copertura
La consulenza giuridica 2/2026 ha chiarito il trattamento fiscale dei contributi versati dal datore di lavoro per la sottoscrizione di una polizza sanitaria integrativa annuale nell’ambito di un innovativo sistema introdotto dal CCNL unico dell’industria nel 2024. Il nuovo contratto collettivo ha istituito un sistema di assistenza sanitaria integrativa destinato alla generalità dei lavoratori, con esclusione dei lavoratori non comunitari soggetti alla disciplina dei "non-doms".
Fisco passo per passo 27/01/2026
Modello Redditi 2025: ultimi giorni per evitare l’omissione/integrazione e ridurre le sanzioni
Il termine del 29 gennaio 2026 rappresenta l’ultima possibilità per i contribuenti che non hanno trasmesso la dichiarazione dei redditi/Irap 2025 (relativa all’anno d’imposta 2024) entro la scadenza ordinaria del 31/10/2025: trascorso questo termine, la dichiarazione non potrà più essere presentata come tardiva, ma sarà considerata omessa, con conseguenze fiscali decisamente più gravose o lo hanno frettolosamente trasmesso in modo infedele, ritenendo di "integrarlo" successivamente. Dichiarazione "omessa" La normativa consente di inviare la dichiarazione entro 90 giorni dalla scadenza originaria, conservando piena validità al documento e permettendo l’accesso al ravvedimento operoso.