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L’evoluzione della Giurisprudenza 11/02/2026
Registro in misura fissa per la sentenza di condanna alla restituzione del doppio della caparra
Sull'atto giudiziario di condanna alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria, per inadempienza del venditore, si applica l'imposta di registro in misura fissa, trattandosi di atto ripristinatorio della situazione antecedente È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza 2816 del dell'8 febbraio 2026, ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva incassato il doppio della caparra confirmatoria. Con una lunga motivazione i giudici di legittimità hanno sancito che in tema di registrazione degli atti giudiziari, in caso di recesso del promissario acquirente ex articolo 1385, comma 2, del codice civile da un contratto preliminare di compravendita per inadempienza del promittente venditore, la condanna di quest’ultimo alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ricevuta in sede di stipulazione è soggetta ad imposta di registro in misura fissa ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera e), della tariffa, parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986, trattandosi di pronuncia diretta al ripristino dello status quo ante a seguito dello scioglimento (per recesso) del contratto preliminare.
Notizie Flash 11/02/2026
Comunicazione delle spese edilizie condominiali - Le nuove specifiche tecniche
Il Provv. 10/02/2026, n. 50559, ha aggiornato le specifiche tecniche relative alla trasmissione all’Anagrafe Tributaria dei dati riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali. Le nuove disposizioni dovranno essere applicate già a partire dalla comunicazione delle spese sostenute nel 2025, il cui invio è previsto entro la scadenza del 16 marzo 2026.
Fisco passo per passo 11/02/2026
Regime Forfetario e compensi erroneamente percepiti: rilievi in caso di superamento soglia e fuoriuscita dal regime
I compensi percepiti/ricavi conseguiti dal professionista/imprenditore rilevano ai fini del raggiungimento della soglia di . 85.000 prevista per la permanenza nel regime forfetario di cui alla L. 190/2014 anche ove le somme siano state corrisposte per errore (con rilascio del mod. CU per detto importo) e successivamente rimborsate al committente (che non trova spazio in alcuna CU).
Fisco passo per passo 11/02/2026
Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione e trasparenza fiscale: decorrenza ed effetti
L’Interpello n. 27/2026 ha fornito chiarimenti circa la procedura di affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta, di cui all’art. 14 del D.lgs. 192/2024 (analoga procedura è stata prorogata dalla legge di Bilancio 2026), che consentiva l’affrancamento dei saldi attivi di rivalutazione o altre riserve/fondi in sospensione d’imposta, esistenti al 31/12/2023 e che residuavano al 31/12/2024, con applicazione di un’imposta sostitutiva del 10, liquidata nel Mod. Redditi del periodo in corso al 31/12/2024.
Fisco passo per passo 11/02/2026
Compravendita di oro da investimento e obblighi comunicativi: gli adempimenti degli intermediari finanziari
L’Interpello 28/2026 si è espresso circa gli obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria da parte di un intermediario finanziario che opera nel settore del credito su pegno, quando i beni oggetto del pegno siano costituiti da oro da investimento. Il fatto: una società, regolarmente iscritta all’albo ex art. 106 T.U.B. ma non registrata come Operatore Professionale in Oro (OPO), è attiva esclusivamente nella concessione di finanziamenti garantiti da pegno.
Fisco passo per passo 11/02/2026
Investimenti in start-up e PMI innovative: il credito d’imposta spetta anche ai forfetari in caso di incapienza
Con l’Interpello 29/2026, l’Agenzia Entrate ha chiarito un aspetto d'interesse per i contribuenti in regime forfetario che intendano investire in start-up o PMI innovative: la possibilità di fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 2 della L. n. 162/2024, in alternativa alla detrazione IRPEF, pur non essendo dei "soggetti IRPEF" in senso stretto. Il quesito trae origine dalla situazione di un contribuente in regime forfetario che, pur essendo escluso dall’accesso alle detrazioni IRPEF ordinarie, ha effettuato investimenti in imprese innovative e si chiede se possa comunque fruire del beneficio fiscale, mediante utilizzo in compensazione tramite modello F24, o in diminuzione delle imposte sostitutive dovute.
Fisco passo per passo 11/02/2026
Nuove regole per la deducibilità fiscale delle svalutazioni obbligazionarie: criteri unificati e principio del floor fiscale
La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) è intervenuta sulla deducibilità delle svalutazioni dei titoli obbligazionari per i soggetti IRES. Le modifiche si concentrano su tre articoli del TUIR, art. 94, art. 101 e art. 110, ed introducono un criterio unico, oggettivo (collegato all’andamento del mercato telematico delle obbligazioni, cd.
L’evoluzione della Giurisprudenza 11/02/2026
Società cartiere e subappalti fittizi: quando le fatture diventano operazioni inesistenti
Con la sentenza n. 1393 del 31 dicembre 2025, la Corte di giustizia di secondo grado della Toscana ha affrontato un caso emblematico in materia di IVA, Irap e ritenute fiscali nei rapporti di appalto e subappalto, respingendo la deducibilità e detraibilità delle somme relative a fatture emesse da società cartiere prive di reale struttura aziendale, e riconoscendo come inesistenti i contratti su cui si fondavano. Al centro della controversia una società per azioni toscana, operante nel settore della pulizia e facchinaggio presso strutture alberghiere, che aveva fatto ricorso a una rete di cooperative subappaltatrici, formalmente autonome, ma di fatto prive di organizzazione e completamente eterodirette dalla committente.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Bilancio 2026: le nuove misure fiscali a favore del reddito da lavoro dipendente
Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025), il legislatore è intervenuto in modo significativo sulla disciplina fiscale del lavoro, introducendo una serie di misure finalizzate al sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori, attraverso rimodulazioni dell’Irpef e l’introduzione di regimi sostitutivi agevolati per specifiche voci della retribuzione. L’intervento si colloca in un contesto di inflazione elevata e crescente pressione salariale, con l’obiettivo di incrementare il netto in busta paga sia nel settore privato che in quello pubblico.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Acconti di imposta in presenza di credito d'imposta Zes Unica
Per le imprese che possono fruire del credito d'imposta previsto per gli investimenti nella ZES unica nel Mezzogiorno si è posto il dubbio se, ai fini del calcolo degli acconti Irpef/Ires dovuti calcolati col criterio storico, si debba ricorrere alla rideterminazione dell'imposta o meno, discendendo ciò delle conseguenze che vanno tratte dal riferimento all'applicabilità dell'art. 6 del Regolamento di esenzione (Reg. (UE) n. 651/2014, cd.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Contributi IVS 2026 per artigiani e commercianti - Tra conferme e aggiornamenti
La Circ. INPS n. 14 del 9/02/2026, ha definito gli importi dei contributi dovuti per il 2026 dagli iscritti alle gestioni autonome degli artigiani e dei commercianti, aggiornando minimali e massimali, anche alla luce delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Perdite fiscali - Riportabilità in caso di proventi esenti Covid 19 – Il punto
Come noto, il MEF, in data 22 dicembre 2025, ha pubblicato un Atto di indirizzo con cui chiarisce che i contributi a fondo perduto erogati in occasione dell’emergenza Covid-19 non incidono sulla riportabilità delle perdite fiscali disciplinata dall’art. 84 del TUIR. Tuttavia, sono numerosi gli Uffici territoriali dell’Agenzia che non risultano aver ancora recepito detto Atto di indirizzo.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Trattenute sugli incentivi GSE e natura non commerciale: il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate
L’Interpello n. 22/2026 chiarisce il trattamento fiscale delle trattenute operate da una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) sugli incentivi erogati dal GSE agli associati. Tali somme, utilizzate per coprire le maggiori spese di gestione, non assumono natura commerciale se impiegate in conformità alle finalità istituzionali dell’ente.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026
Accertamento induttivo: l’ufficio non può ignorare i costi emergenti dalla contabilità con contestazioni generiche
Nell’accertamento analitico-induttivo o in quello induttivo puro l’Agenzia delle entrate deve tener conto dei costi presuntivamente sostenuti per produrre il reddito imputato al contribuente, siano essi forfettari o emergenti dalle scritture contabili: in quest’ultimo caso non può contestarli in maniera generica ma è necessaria una confutazione puntuale e specifica sull’inesistenza, l’inerenza o la non competenza di tali componenti negativi. Lo ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 1974 del 29 gennaio 2026, con cui ha accolto il ricorso di una società.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Affrancamento straordinario e differenza di fusione: quando manca il presupposto della sospensione d’imposta
Con l’Interpello 23/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto delicato in tema di affrancamento straordinario di riserve di patrimonio netto, precisando i limiti di applicazione dell’art. 14 del D.lgs. n. 192/2024, alla luce delle precedenti operazioni di riallineamento fiscale effettuate ex artt. 172, co. 10-bis, e 176, co. 2-ter, TUIR. L’Istante, una società in accomandita semplice, riferisce di aver effettuato una fusione per incorporazione di una società di persone (BETA s.n.c.), ai sensi dell’art. 172 TUIR.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026
Al fisco l’onere della prova della responsabilità dell’accomandante per debiti tributari della società estinta
Il socio accomandante risponde dei debiti tributari della società estinta nei limiti della quota di liquidazione percepita. Spetta all’amministrazione finanziaria provare l’effettiva distribuzione delle somme ai soci.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Rete-contratto tra professionisti e Regime Forfetario: nessuna causa ostativa
L’Interpello n. 24/2026 si è espresso sull’interazione tra rete-contratto tra professionisti e il Regime forfetario, ritenendo che, in generale, non configura la causa ostativa prevista dalla lett. d) del comma 57, L. n. 190/2014. La questione sottoposta all’Agenzia riguarda una dottoressa che ha aderito al Regime Forfetario nel 2024 e intende, nel 2025, costituire una rete-contratto con altri due medici, ai sensi dell’art. 12, co. 3, della L. n. 81/2017.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026
La notifica postale diretta della cartella non necessita dell’invio della raccomandata informativa
La notifica postale diretta della cartella di pagamento non necessita dell'invio della seconda raccomandata informativa. La forma semplificata si giustifica, infatti, per la funzione pubblicistica svolta dall'agente della riscossione volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale.
Fisco passo per passo 10/02/2026
Credito d’imposta ZES Unica agricola: ammissibili anche i soggetti con contabilità semplificata e reddito catastale
Con l’Interpello 25/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito soggettivo di applicazione del credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica (Zona Economica Speciale) destinato alle imprese dei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, affrontando un nodo rilevante: la compatibilità dell’agevolazione con i soggetti che determinano il reddito su base catastale e che adottano il regime di contabilità semplificata. Il contribuente istante, imprenditore agricolo individuale, rappresenta di esercitare attività di produzione primaria di prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del TFUE.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026
Risoluzione per mutuo dissenso: tassazione proporzionale anche senza corrispettivo
Con l’ordinanza n. 32217/2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sulla tassazione applicabile alla risoluzione consensuale di un contratto, confermando un principio consolidato: il mutuo dissenso ha effetti estintivi e solutori, e comporta l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale, anche in assenza di un corrispettivo specificamente pattuito. La vicenda trae origine da un contratto preliminare con cui una società si impegnava a vendere a un’altra società un terreno edificabile, dietro pagamento di una caparra confirmatoria.