L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026Società cartiere e subappalti fittizi: quando le fatture diventano operazioni inesistentiCon la sentenza n. 1393 del 31 dicembre 2025, la Corte di giustizia di secondo grado della Toscana ha affrontato un caso emblematico in materia di IVA, Irap e ritenute fiscali nei rapporti di appalto e subappalto, respingendo la deducibilità e detraibilità delle somme relative a fatture emesse da società cartiere prive di reale struttura aziendale, e riconoscendo come inesistenti i contratti su cui si fondavano. Al centro della controversia vi era una società per azioni toscana, operante nel settore della pulizia e facchinaggio presso strutture alberghiere, che aveva fatto ricorso a una rete di cooperative subappaltatrici, formalmente autonome, ma di fatto prive di organizzazione e completamente eterodirette dalla committente.
Fisco passo per passo 10/02/2026Investimenti in start-up e PMI innovative: il credito d’imposta spetta anche ai forfetari in caso di incapienzaCon l’Interpello 29/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto di grande interesse per i contribuenti in regime forfetario che intendano investire in start-up o PMI innovative: la possibilità di fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 2 della Legge n. 162/2024, in alternativa alla detrazione IRPEF, anche quando non sono soggetti a IRPEF in senso stretto. Il quesito trae origine dalla situazione di un contribuente in regime forfetario che, pur essendo escluso dall’accesso alle detrazioni IRPEF ordinarie, ha effettuato investimenti in imprese innovative e si chiede se possa comunque fruire del beneficio fiscale, mediante utilizzo in compensazione tramite modello F24, o in diminuzione delle imposte sostitutive dovute.
Fisco passo per passo 10/02/2026Compravendita di oro da investimento e obblighi comunicativi: chiarimenti sugli adempimenti degli intermediari finanziariCon l’Interpello 28/2026, l’Agenzia delle Entrate si esprime in merito agli obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria da parte di un intermediario finanziario che opera nel settore del credito su pegno, quando i beni oggetto del pegno siano costituiti da oro da investimento. Il caso affrontato riguarda l’operatività della società ALFA, regolarmente iscritta all’albo ex art. 106 T.U.B., ma non registrata come Operatore Professionale in Oro (OPO), e attiva esclusivamente nella concessione di finanziamenti garantiti da pegno.
Fisco passo per passo 10/02/2026Regime Forfetario e compensi erroneamente percepiti: rilievi in caso di superamento soglia e fuoriuscita dal regimeL’Agenzia delle Entrate, con l’Interpello 26/2026, affronta un’ipotesi sempre più frequente nella prassi applicativa del regime forfetario: quella dei compensi erroneamente percepiti dal contribuente in un determinato anno fiscale e restituiti nell’anno successivo, ma che sono stati comunque indicati in Certificazione Unica, contribuendo a determinare un superamento della soglia dei 85.000 e la conseguente fuoriuscita dal regime agevolato. La contribuente, medico di medicina generale in regime forfetario per il 2024, a causa di un errore amministrativo dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), è stata inquadrata erroneamente come medico pediatra, percependo compensi superiori a quelli spettanti.
Fisco passo per passo 10/02/2026Affrancamento straordinario e differenza di fusione: quando manca il presupposto della sospensione d’impostaCon l’Interpello 23/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto delicato in tema di affrancamento straordinario di riserve di patrimonio netto, precisando i limiti di applicazione dell’art. 14 del D.lgs. n. 192/2024, alla luce delle precedenti operazioni di riallineamento fiscale effettuate ex artt. 172, co. 10-bis, e 176, co. 2-ter, TUIR. L’Istante, una società in accomandita semplice, riferisce di aver effettuato una fusione per incorporazione di una società di persone (BETA s.n.c.), ai sensi dell’art. 172 TUIR.
Fisco passo per passo 10/02/2026Rete-contratto tra professionisti e Regime Forfetario: nessuna causa ostativaL’Interpello n. 24/2026 si è espresso sull’interazione tra rete-contratto tra professionisti e il Regime forfetario, ritenendo che, in generale, non configura la causa ostativa prevista dalla lett. d) del comma 57, L. n. 190/2014. La questione sottoposta all’Agenzia riguarda una dottoressa che ha aderito al Regime Forfetario nel 2024 e intende, nel 2025, costituire una rete-contratto con altri due medici, ai sensi dell’art. 12, co. 3, della L. n. 81/2017.
Fisco passo per passo 10/02/2026Credito d’imposta ZES Unica agricola: ammissibili anche i soggetti con contabilità semplificata e reddito catastaleCon l’Interpello 25/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito soggettivo di applicazione del credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica (Zona Economica Speciale) destinato alle imprese dei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, affrontando un nodo rilevante: la compatibilità dell’agevolazione con i soggetti che determinano il reddito su base catastale e che adottano il regime di contabilità semplificata. Il contribuente istante, imprenditore agricolo individuale, rappresenta di esercitare attività di produzione primaria di prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del TFUE.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026Risoluzione per mutuo dissenso: tassazione proporzionale anche senza corrispettivoCon l’ordinanza n. 32217/2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sulla tassazione applicabile alla risoluzione consensuale di un contratto, confermando un principio consolidato: il mutuo dissenso ha effetti estintivi e solutori, e comporta l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale, anche in assenza di un corrispettivo specificamente pattuito. La vicenda trae origine da un contratto preliminare con cui una società si impegnava a vendere a un’altra società un terreno edificabile, dietro pagamento di una caparra confirmatoria.
Notizie Flash 10/02/2026Ricongiunzione tra Gestione separata e Casse professionali: l’INPS recepisce l’indirizzo giurisprudenzialeCon la Circolare n. 15 del 9 febbraio 2026, l’INPS ha aggiornato il proprio orientamento in materia di ricongiunzione contributiva tra la Gestione separata (di cui all’art. 2, co. 26, della legge n. 335/1995) e gli Enti previdenziali privati obbligatori costituiti ai sensi dei decreti legislativi n. 509/1994 e n. 103/1996, superando il precedente indirizzo amministrativo in ossequio a un ormai consolidato orientamento giurisprudenziale. La Corte di Cassazione, a partire dalla sentenza n. 26039/2019, ha affermato con forza il diritto del libero professionista alla ricongiunzione verso la propria Cassa di appartenenza, includendo anche la contribuzione versata nella Gestione separata.
Notizie Flash 10/02/2026INPGI 2026: aggiornati i contributi minimi e massimi per i giornalisti autonomiCon la Circolare n. 3 del 9 febbraio 2026, l’INPGI ha reso noti gli importi aggiornati relativi ai contributi previdenziali che i giornalisti liberi professionisti sono tenuti a versare per l’anno 2026, specificando le nuove soglie minime e massime di riferimento e richiamando gli obblighi informativi in capo agli iscritti. Tali disposizioni riguardano l’insieme delle attività riconducibili all’esercizio autonomo della professione giornalistica, comprendendo non solo le prestazioni svolte in forma individuale ma anche le attività effettuate attraverso associazioni professionali, società semplici, oppure tramite cessione del diritto d’autore e collaborazioni occasionali.