L’evoluzione della Giurisprudenza 11/02/2026Registro in misura fissa per la sentenza di condanna alla restituzione del doppio della caparraSull'atto giudiziario di condanna alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria, per inadempienza del venditore, si applica l'imposta di registro in misura fissa, trattandosi di atto ripristinatorio della situazione antecedente È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza 2816 del dell'8 febbraio 2026, ha accolto il ricorso di un contribuente che aveva incassato il doppio della caparra confirmatoria. Con una lunga motivazione i giudici di legittimità hanno sancito che in tema di registrazione degli atti giudiziari, in caso di recesso del promissario acquirente ex articolo 1385, comma 2, del codice civile da un contratto preliminare di compravendita per inadempienza del promittente venditore, la condanna di quest’ultimo alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria ricevuta in sede di stipulazione è soggetta ad imposta di registro in misura fissa ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera e), della tariffa, parte I, allegata al d.P.R. n. 131/1986, trattandosi di pronuncia diretta al ripristino dello status quo ante a seguito dello scioglimento (per recesso) del contratto preliminare.
Fisco passo per passo 11/02/2026Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione e trasparenza fiscale: decorrenza ed effettiL’Interpello n. 27/2026 ha fornito chiarimenti circa la procedura di affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta, di cui all’art. 14 del D.lgs. 192/2024 (analoga procedura è stata prorogata dalla legge di Bilancio 2026), che consentiva l’affrancamento dei saldi attivi di rivalutazione o altre riserve/fondi in sospensione d’imposta, esistenti al 31/12/2023 e che residuavano al 31/12/2024, con applicazione di un’imposta sostitutiva del 10, liquidata nel Mod. Redditi del periodo in corso al 31/12/2024.
Fisco passo per passo 11/02/2026Investimenti in start-up e PMI innovative: il credito d’imposta spetta anche ai forfetari in caso di incapienzaCon l’Interpello 29/2026, l’Agenzia Entrate ha chiarito un aspetto d'interesse per i contribuenti in regime forfetario che intendano investire in start-up o PMI innovative: la possibilità di fruire del credito d’imposta previsto dall’art. 2 della L. n. 162/2024, in alternativa alla detrazione IRPEF, pur non essendo dei "soggetti IRPEF" in senso stretto. Il quesito trae origine dalla situazione di un contribuente in regime forfetario che, pur essendo escluso dall’accesso alle detrazioni IRPEF ordinarie, ha effettuato investimenti in imprese innovative e si chiede se possa comunque fruire del beneficio fiscale, mediante utilizzo in compensazione tramite modello F24, o in diminuzione delle imposte sostitutive dovute.
Fisco passo per passo 11/02/2026Nuove regole per la deducibilità fiscale delle svalutazioni obbligazionarie: criteri unificati e principio del floor fiscaleLa Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) è intervenuta sulla deducibilità delle svalutazioni dei titoli obbligazionari per i soggetti IRES. Le modifiche si concentrano su tre articoli del TUIR, art. 94, art. 101 e art. 110, ed introducono un criterio unico, oggettivo (collegato all’andamento del mercato telematico delle obbligazioni, cd.
L’evoluzione della Giurisprudenza 11/02/2026Società cartiere e subappalti fittizi: quando le fatture diventano operazioni inesistentiCon la sentenza n. 1393 del 31 dicembre 2025, la Corte di giustizia di secondo grado della Toscana ha affrontato un caso emblematico in materia di IVA, Irap e ritenute fiscali nei rapporti di appalto e subappalto, respingendo la deducibilità e detraibilità delle somme relative a fatture emesse da società cartiere prive di reale struttura aziendale, e riconoscendo come inesistenti i contratti su cui si fondavano. Al centro della controversia una società per azioni toscana, operante nel settore della pulizia e facchinaggio presso strutture alberghiere, che aveva fatto ricorso a una rete di cooperative subappaltatrici, formalmente autonome, ma di fatto prive di organizzazione e completamente eterodirette dalla committente.
Fisco passo per passo 10/02/2026Affrancamento straordinario e differenza di fusione: quando manca il presupposto della sospensione d’impostaCon l’Interpello 23/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un aspetto delicato in tema di affrancamento straordinario di riserve di patrimonio netto, precisando i limiti di applicazione dell’art. 14 del D.lgs. n. 192/2024, alla luce delle precedenti operazioni di riallineamento fiscale effettuate ex artt. 172, co. 10-bis, e 176, co. 2-ter, TUIR. L’Istante, una società in accomandita semplice, riferisce di aver effettuato una fusione per incorporazione di una società di persone (BETA s.n.c.), ai sensi dell’art. 172 TUIR.
Fisco passo per passo 10/02/2026Rete-contratto tra professionisti e Regime Forfetario: nessuna causa ostativaL’Interpello n. 24/2026 si è espresso sull’interazione tra rete-contratto tra professionisti e il Regime forfetario, ritenendo che, in generale, non configura la causa ostativa prevista dalla lett. d) del comma 57, L. n. 190/2014. La questione sottoposta all’Agenzia riguarda una dottoressa che ha aderito al Regime Forfetario nel 2024 e intende, nel 2025, costituire una rete-contratto con altri due medici, ai sensi dell’art. 12, co. 3, della L. n. 81/2017.
Fisco passo per passo 10/02/2026Credito d’imposta ZES Unica agricola: ammissibili anche i soggetti con contabilità semplificata e reddito catastaleCon l’Interpello 25/2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito soggettivo di applicazione del credito d’imposta per investimenti nella ZES Unica (Zona Economica Speciale) destinato alle imprese dei settori agricolo, della pesca e dell’acquacoltura, affrontando un nodo rilevante: la compatibilità dell’agevolazione con i soggetti che determinano il reddito su base catastale e che adottano il regime di contabilità semplificata. Il contribuente istante, imprenditore agricolo individuale, rappresenta di esercitare attività di produzione primaria di prodotti agricoli compresi nell’Allegato I del TFUE.
L’evoluzione della Giurisprudenza 10/02/2026Risoluzione per mutuo dissenso: tassazione proporzionale anche senza corrispettivoCon l’ordinanza n. 32217/2025, la Corte di cassazione torna a pronunciarsi sulla tassazione applicabile alla risoluzione consensuale di un contratto, confermando un principio consolidato: il mutuo dissenso ha effetti estintivi e solutori, e comporta l’applicazione dell’imposta di registro in misura proporzionale, anche in assenza di un corrispettivo specificamente pattuito. La vicenda trae origine da un contratto preliminare con cui una società si impegnava a vendere a un’altra società un terreno edificabile, dietro pagamento di una caparra confirmatoria.