Info Flash Fiscali 028 / 2613/02/2026Forfetari e limite dei compensi – Inclusi anche quelli da restituireIn relazione regime forfettario, l’Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito che, in applicazione del criterio di cassa applicabile a tale regime: i compensi/ricavi incassati dal professionista/imprenditore concorrono al raggiungimento della soglia di . 85.000 (e, si deve ritenere anche della soglia di . 100.000) ai fini della permanenza/accesso nel regime anche nel caso in cui tali somme siano state erroneamente erogate in un anno ed, in seguito, restituite al committente, nell’anno successivo. A soluzione differente si deve giungere nel caso in cui la restituzione intervenga nel medesimo anno.
Fisco passo per passo 13/02/2026Stock options e performance shares assobriti dalle retribuzioni convenzionali per i lavoratori all'esteroI fringe benefit non sono soggetti ad autonoma imposizione qualora, nel medesimo periodo d’imposta, il reddito di lavoro dipendente sia stato determinato sulla base delle retribuzioni convenzionali di cui all’art. 51, co. 8-bis, del TUIR. Questo il principio sancito dall’Agenzia delle Entrate nell’Interpello 37/2026, che ha affrontato il regime applicabile alle stock options e performance shares percepiti da un contribuente italiano che ha svolto attività lavorativa all’estero.
L’evoluzione della Giurisprudenza 13/02/2026Transazioni private ed efficacia fiscale: la Cassazione conferma l’irrilevanza ai fini dell’imposta di registroUn nuovo chiarimento giurisprudenziale interviene a consolidare un principio fondamentale in materia tributaria: le transazioni di natura privatistica stipulate tra le parti in causa, se non partecipate dall’Amministrazione finanziaria, non producono effetti fiscali, anche se recepite nei provvedimenti di estinzione delle procedure esecutive civili. La Suprema Corte, con ordinanza n. 1176 del 20 gennaio 2026, ha riaffermato che, ai fini dell’imposizione dell’imposta di registro, possono assumere rilevanza solo le decisioni giurisdizionali passate in giudicato, gli accordi di conciliazione giudiziale e le transazioni a cui l’Amministrazione stessa abbia partecipato.
L’evoluzione della Giurisprudenza 13/02/2026Fattura ricevuta in ritardo Il diritto alla detrazione IVA resta salvoCon la sentenza T-689/24 dell’11 febbraio 2026, il Tribunale dell’Unione Europea ha affermato con chiarezza che ostano al diritto unionale quelle normative nazionali che subordinano l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA alla circostanza che la fattura sia stata ricevuta nello stesso periodo d’imposta in cui si sono verificate le condizioni sostanziali per la detrazione, anche se il contribuente l’ha poi materialmente ottenuta prima della presentazione della dichiarazione IVA relativa a tale periodo. Si tratta di un principio che rafforza la protezione del contribuente nel rispetto dei principi di neutralità dell’imposta, effettività e proporzionalità, cardini dell’impianto comunitario in materia di IVA, e che ribadisce la necessità di evitare formalismi eccessivi che possano pregiudicare un diritto fondamentale nell’ambito dell’imposta armonizzata.
Notizie Flash 13/02/2026Contributi 2025 per l’editoria digitale: definite le condizioni per l’incentivo alle nuove assunzioniCon il provvedimento del Capo Dipartimento per l’informazione e l’editoria datato 2 dicembre 2025 (registrato dalla Corte dei conti il 9 gennaio 2026, n. 78), sono stati delineati in via ufficiale i criteri e le modalità operative per accedere al contributo economico previsto per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate durante l’anno 2025 da imprese editoriali, emittenti radio-televisive e agenzie di stampa. L’agevolazione, introdotta dal DPCM 17 settembre 2025, rientra in un piano più ampio volto a favorire l’occupazione giovanile qualificata e a sostenere gli investimenti in digitalizzazione e innovazione tecnologica all’interno del comparto editoriale italiano.
Notizie Flash 13/02/2026Criptoattività e Tobin Tax: le novità fiscali del Bilancio 2026 tra agevolazioni selettive e inasprimentiLa Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce significative modifiche al regime fiscale applicabile alle cripto-attività e ai trasferimenti di proprietà nel mondo finanziario, con un duplice intervento: da un lato, una riduzione selettiva dell’aliquota al 26 per i proventi da token di moneta elettronica ancorati all’euro; dall’altro, un inasprimento della Tobin Tax, che dal 2026 raddoppia per alcune operazioni su strumenti finanziari. Aliquota ridotta per criptoattività in euro A partire dal 1 gennaio 2026, le plusvalenze e gli altri proventi derivanti da operazioni di detenzione, cessione o impiego di token di moneta elettronica (Emt) denominati in euro saranno soggetti all’imposta sostitutiva del 26, in luogo della precedente aliquota del 33 introdotta con la legge n. 207/2024.
Quesiti12/02/2026Conferimento impresa individuale in sncBuonasera, un contribuente, titolare di impresa individuale in contabilità ordinaria e con liquidazione IVA trimestrale, ha conferito, con atto notarile del 29/12/2025, la propria azienda in una società di persone di nuova costituzione, prevedendo nell’atto costitutivo l’efficacia del conferimento a decorrere dal 01/01/2026. L’istanza di variazione dati, modello AA7, con la quale la società conferitaria ha comunicato all’Agenzia delle Entrate l’incorporazione della partita IVA dell’impresa individuale, è stata trasmessa indicando come data di variazione il 31/12/2025.
Quesiti12/02/2026Adesione CPB 2024-2025 Professionista e vicende associazione professionaleBuonasera. Nel caso di un professionista che ha aderito al Concordato preventivo Biennale, per il biennio 2024-2025, che partecipava ad un associazione professionale non aderente al CPB per il medesimo periodo, il fatto che la medesima associazione risulti cessata prima del 31.12.2025 e/o sia destinataria di cartelle scadute per debiti erariali per oltre 5mila Euro, può essere causa di cessazione/decadenza dal CPB in capo al professionista per il biennio 2024-2025 Grazie In merito al quesito posto si rammenta che ade nella Circolare 9/2025 paragrafo 1.7 a commento dell'art. 11, Dlgs 13/2025 ha precisato, in particolare, che: "In particolare, la prima fattispecie si riferisce ai titolari di reddito di lavoro autonomo che contemporaneamente partecipano a un’associazione di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c), del medesimo TUIR o a una società tra professionisti di cui all’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, ovvero a una società tra avvocati di cui all’articolo 4-bis della legge 31 dicembre 2012, n. 247.
Quesiti12/02/2026Rilevanza penale omesso versamento IVA in caso di mancato pagamento rateazioneBuonasera. Si chiede di conoscere se, nel caso di una società a responsabilità limitata esercente attività di ingegneria che, a causa di una grave crisi di liquidità derivante dalla perdita di crediti divenuti inesigibili, abbia maturato un debito IVA complessivo pari a euro 621.458 nel periodo d’imposta 2018–2025, suddiviso come segue: IVA 2018: 80.296 IVA 2019: 46.810 IVA 2020: 59.615 IVA 2021: 73.826 IVA 2022: 101.972 IVA 2023: 76.561 IVA 2024: 83.101 IVA 2025: 99.277 e avendo il contribuente regolarmente aderito agli avvisi bonari con pagamento rateale alle relative scadenze, nell’ipotesi in cui, per sopravvenuta causa di forza maggiore, non fosse più in grado di adempiere al piano di rateazione, possa configurarsi a carico dell’amministratore il reato di omesso versamento IVA ai sensi dell’art. 10-ter D.Lgs. 74/2000, ovvero altra fattispecie penalmente rilevante.