Fisco passo per passo 23/02/2026POS e registratori telematici - Procedura operativa dal 5 marzo - I chiarimenti dell'AgenziaCon decorrenza 5 marzo 2026 sarà operativa la procedura di collegamento logico tra strumenti di pagamento elettronico (POS) e registratori telematici (RT), di cui all'art. 2, Dlgs n. 127/2025 (come modificato dall'art. 1, co. 74 e 77, L. n. 207/2024, legge di Bilancio 2025), come attuato dal Provv. 31/10/2025. L’adempimento potrà essere eseguito anche dagli intermediari delegati ai servizi del portale Fatture e Corrispettivi; diversamente, non è ammessa delega qualora si utilizzi la procedura web semplificata Documento commerciale online.
L’evoluzione della Giurisprudenza 19/02/2026Intimazione non impugnata: la pretesa tributaria diventa definitivaSecondo la Corte di cassazione, con la recente pronuncia n. 35019 del 31/12/2025, la mancata contestazione di un'intimazione di pagamento comporta la cristallizzazione del debito. Questo atto, disciplinato dall’art. 50, Dpr n. 602/73, non è un semplice avviso, ma un atto autonomamente impugnabile che impone al contribuente un preciso onere di impugnazione entro i termini di legge.
Info Fisco 023 / 2619/02/2026Versamento del saldo IVA 2025Il versamento del saldo Iva 2025 può essere effettuato, a scelta del contribuente, alternativamente: entro il 16/03/2026 (il 16/03 cade di domenica) in unica soluzione o rateizzato in un massimo di 9 rate entro il 30/06/2026, in unica soluzione o rateizzato (in un massimo di 6 rate), con applicazione della maggiorazione di 1,6 (cioè 0,4 per ogni mese, o frazione di mese, successivo al 16/03/2026) o entro il 30/07/2026, in unica soluzione o in un massimo di 5 rate, applicando alla somma dovuta al 30/06/2026 (al netto delle compensazioni) un’ulteriore maggiorazione dello 0,40.
Info Flash Fiscali 030 / 2617/02/2026Bonus Investimenti 4.0 – Gestione dell’omessa comunicazione preventivaL’Agenzia Entrate è recentemente tornata ad esprimersi in merito al credito d’imposta per investimenti in Beni 4.0, con riferimento alla mancata trasmissione della comunicazione preventiva. In particolare, nel ribadire che l’eventuale trasmissione della comunicazione di completamento viene scartata in assenza di quella preventiva (ed entrambe vanno, dunque, inviate ex novo), ha chiarito che in caso di utilizzo del credito d’imposta prima di aver correttamente inviato sia la comunicazione preventiva che quella di completamento, la sanzione varia a seconda che la regolarizzazione degli obblighi di comunicazione intervenga: entro il termine di presentazione del Mod.
Notizie Flash 16/02/2026Formazione continua per le singole PMI: FAPI attiva lo Sportello Impresa con 500 mila euro di risorse nazionaliCon l’Avviso n. 2/2026, approvato con delibera del Consiglio di amministrazione n. 2 del 15 gennaio 2026, il Fondo Formazione PMI (FAPI) lancia la misura denominata Sportello Impresa, uno strumento dedicato al finanziamento di piani formativi individuali presentati da singole aziende aderenti al Fondo. A differenza degli Avvisi rivolti alle reti d’impresa, questa misura è destinata esclusivamente a imprese singole, consentendo loro di strutturare percorsi formativi mirati e coerenti con le proprie strategie aziendali.
L’evoluzione della Giurisprudenza 13/02/2026Transazioni private ed efficacia fiscale: la Cassazione conferma l’irrilevanza ai fini dell’imposta di registroUn nuovo chiarimento giurisprudenziale interviene a consolidare un principio fondamentale in materia tributaria: le transazioni di natura privatistica stipulate tra le parti in causa, se non partecipate dall’Amministrazione finanziaria, non producono effetti fiscali, anche se recepite nei provvedimenti di estinzione delle procedure esecutive civili. La Suprema Corte, con ordinanza n. 1176 del 20 gennaio 2026, ha riaffermato che, ai fini dell’imposizione dell’imposta di registro, possono assumere rilevanza solo le decisioni giurisdizionali passate in giudicato, gli accordi di conciliazione giudiziale e le transazioni a cui l’Amministrazione stessa abbia partecipato.
L’evoluzione della Giurisprudenza 13/02/2026Fattura ricevuta in ritardo Il diritto alla detrazione IVA resta salvoCon la sentenza T-689/24 dell’11 febbraio 2026, il Tribunale dell’Unione Europea ha affermato con chiarezza che ostano al diritto unionale quelle normative nazionali che subordinano l’esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA alla circostanza che la fattura sia stata ricevuta nello stesso periodo d’imposta in cui si sono verificate le condizioni sostanziali per la detrazione, anche se il contribuente l’ha poi materialmente ottenuta prima della presentazione della dichiarazione IVA relativa a tale periodo. Si tratta di un principio che rafforza la protezione del contribuente nel rispetto dei principi di neutralità dell’imposta, effettività e proporzionalità, cardini dell’impianto comunitario in materia di IVA, e che ribadisce la necessità di evitare formalismi eccessivi che possano pregiudicare un diritto fondamentale nell’ambito dell’imposta armonizzata.