L’evoluzione della Giurisprudenza 29/01/2026Imposte sull’elettricità e accesso alla rete: la nozione di altra imposta indiretta secondo il Tribunale UECon sentenza pronunciata il 29 gennaio 2026 nella causa T653/24, il Tribunale dell’Unione Europea ha affrontato un’importante questione interpretativa relativa alla qualificazione giuridica delle imposte indirette applicate al settore dell’energia elettrica, fornendo chiarimenti decisivi in merito alla nozione di altra imposta indiretta ai sensi della normativa unionale in materia di accise. Il riferimento normativo è l’articolo 1, paragrafo 2, della direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, la quale stabilisce il regime generale delle accise e ha abrogato la precedente direttiva 92/12/CEE.
L’evoluzione della Giurisprudenza 29/01/2026Codice TARIC e rettifica della dichiarazione doganale: limiti all’integrazione postuma del numero di contingenteCon sentenza del 29 gennaio 2026, pronunciata nella causa T-167/25, il Tribunale dell’Unione Europea ha chiarito un importante principio in materia di dichiarazioni doganali e utilizzo del codice TARIC, ponendo limiti ben precisi alla possibilità, per gli operatori economici, di modificare retroattivamente una dichiarazione già presentata al fine di ottenere l’applicazione di un trattamento tariffario più favorevole. Al centro della controversia vi è la richiesta, da parte di un operatore, di inserire successivamente nella propria dichiarazione doganale il numero identificativo di un contingente tariffario specifico, in sostituzione dell’aliquota erga omnes applicata originariamente.
Fisco passo per passo 29/01/2026Dichiarazione telematica per il recupero dell’ICI: disponibili modello, istruzioni e termini per il versamentoCon il Decreto direttoriale del 27 gennaio 2026, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficializzato la pubblicazione del modello di dichiarazione, delle istruzioni operative e delle specifiche tecniche per la gestione del recupero dell’aiuto di Stato connesso all’esenzione dall’ICI applicata, tra il 2006 e il 2011, agli immobili di proprietà di enti non commerciali destinati a usi specifici. La misura si inserisce nell’ambito delle attività di attuazione della normativa comunitaria sugli aiuti di Stato incompatibili e mira a garantire il recupero integrale delle imposte locali non corrisposte, secondo i criteri stabiliti dalla Commissione europea.
Fisco passo per passo 29/01/2026Nuovi codici tributo per le imposte sostitutive su compensi accessori e aumenti retributivi: le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate del 29 gennaio 2026In data 29 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha emanato tre distinte risoluzioni – n. 2/E, n. 3/E e n. 4/E – con le quali ha istituito una serie di codici tributo necessari per il versamento, tramite modello F24 e F24 EP, delle imposte sostitutive dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, come previste dalla legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). I nuovi codici riguardano: i compensi accessori erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche; le indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni corrisposte a dipendenti del settore privato; gli incrementi retributivi concessi ai lavoratori dipendenti del settore privato.
Fisco passo per passo 29/01/2026Nuove istruzioni operative per la mappatura dei rischi fiscali nei principi contabili: aggiornamento del 28 gennaio 2026Con il provvedimento del 28 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha approvato un importante aggiornamento delle linee guida dedicate alla predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax Control Framework, TCF). L’intervento si inserisce nel più ampio processo di consolidamento del Regime di adempimento collaborativo, rafforzato recentemente attraverso la riforma fiscale introdotta dalla legge delega n. 111/2023.
Fisco passo per passo 29/01/2026Non retroattiva la nuova disciplina della responsabilità dei sindaciLa riforma della responsabilità dei sindaci delle società per azioni non ha efficacia retroattiva. A chiarirlo, per la prima volta, è la Corte di cassazione, I sezione civile, con l’ordinanza n. 1392/2026, depositata il 22/01/2026, intervenendo su una questione che aveva generato orientamenti contrastanti nella giurisprudenza di merito (di analogo tenore la precedente Ord. n. 1390/2026).