
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha chiarito l’obbligo, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025, per gli amministratori di tutte le società commerciali di dotarsi di PEC, con termine di comunicazione fissato al 30 giugno 2025 per le società già costituite. L’obbligo riguarda ciascun amministratore e prevede sanzioni pecuniarie in caso di inadempimento, oltre alla sospensione o al rigetto delle pratiche presso la Camera di commercio.
La Corte di Cassazione ha precisato che, se la casella PEC risulta non valida o inattiva, non è necessario un secondo invio della notifica, mentre un indirizzo pieno richiede il secondo invio dopo almeno sette giorni.
Dal 12 marzo è attivo un servizio per eleggere un domicilio digitale per ricevere comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate, disponibile per persone fisiche, professionisti ed enti non iscritti a registri obbligatori.
Gli enti non profit devono inoltre pubblicare annualmente sul proprio sito o portale digitale i contributi pubblici ricevuti superiori a 10.000 euro, pena sanzioni pecuniarie e, in caso di mancata pubblicazione entro 90 giorni, la restituzione integrale dei fondi.