
Nel Rapporto n. 27 pubblicato il 22 settembre 2026, la Ragioneria generale dello Stato ha delineato il funzionamento e gli effetti sanzionatori degli automatismi che legano i parametri previdenziali alla longevità della popolazione. L'Italia si distingue per un profondo invecchiamento della struttura demografica, originato dal calo della natalità e dal progressivo allungamento della speranza di vita a 65 anni. Per preservare l'equilibrio di bilancio e l'adeguatezza degli assegni, il sistema nazionale si avvale di due strumenti integrati: la revisione biennale dei coefficienti di trasformazione per il calcolo contributivo ed il periodico adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento alla variazione dell'aspettativa di vita.