
La legge 21 aprile 2026, n. 75, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 110 del 14 maggio 2026, segna un profondo mutamento nell'assetto normativo volto alla difesa delle eccellenze alimentari del Paese. Il legislatore ha operato un'ampia revisione del sistema sanzionatorio, intervenendo direttamente sul codice penale e sul codice di procedura penale. Il nucleo della riforma risiede nell'istituzione del nuovo Capo II-bis all'interno del titolo VIII del libro secondo, interamente dedicato ai delitti contro il patrimonio agroalimentare. Con questa manovra vengono contestualmente abrogate le vecchie fattispecie previste dagli articoli 516 e 517-bis, spostando il baricentro della tutela verso una protezione più incisiva della qualità e dell'origine dei prodotti.