
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali, attraverso il provvedimento del 17 aprile 2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2026, ha introdotto un quadro regolatorio stringente sull'impiego dei tracking pixel nelle comunicazioni di posta elettronica. L'Autorità ha chiarito che l'utilizzo di questi strumenti non è una mera prassi tecnica, ma configura un vero e proprio accesso al terminale dell'utente, ricadendo pienamente sotto la disciplina dell'art. 122 del Codice privacy. Questo perché il meccanismo dei pixel comporta sia l'archiviazione che la lettura di informazioni sul dispositivo del destinatario.