
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 10 marzo 2026, ha impresso una svolta significativa alla normativa nazionale in materia di antiriciclaggio, approvando in via preliminare lo schema di decreto legislativo volto a recepire parti fondamentali della direttiva (UE) n. 2024/1640. Il provvedimento, proposto dai Ministri Tommaso Foti e Giancarlo Giorgetti, introduce modifiche strutturali alla disciplina dell'accesso ai dati sulla titolarità effettiva custoditi all'interno del Registro delle imprese. L'obiettivo primario della riforma è il rafforzamento della trasparenza per quanto concerne gli assetti proprietari e di controllo di società, trust ed enti giuridici, allineando l'ordinamento italiano ai più recenti standard europei per la prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopi illeciti.