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Notizie Flash 11/09/2019

Bonus strutturazione: prescrizione dall’anno di sostenimento della spesa

Bonus strutturazione: prescrizione dall’anno di sostenimento della spesa

Ancora una volta la giurisprudenza di merito sostiene che per la detrazione delle spese di ristrutturazione il controllo deve avvenire entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione relativa al periodo d’imposta in cui le spese si sono concretamente sostenute ed è stata detratta la prima rata (Sentenza 117/1/2019 Ctp Lecco).

Rateizzazione spese risparmio energetico

La detrazione Irpef per il sostenimento delle spese di riqualificazione energetica e ristrutturazione  viene recuperata obbligatoriamente tramite presentazione della dichiarazione dei redditi, con rateizzazione in 10 quote costanti ed annuali. Sovente si sono generate controversie tra contribuente e amministrazione finanziaria circa il termine di decorrenza della decadenza del potere di accertamento.

 

Sentenza 117/1/2019 Ctp Lecco

Da ultimo la questione è stata affrontata dalla Ctp di Lecco nella sentenza 117/1/2019 che può essere così riassunta:

  • intervento di recupero edilizio eseguito da un contribuente tra il 2005 e il 2006;
  • a novembre del 2017 gli arriva la richiesta di documenti da parte dell’Agenzia, in sede di controllo formale di Unico 2015 (articolo 36-ter del Dpr 600/1973): cioè, il modello reddituale in cui viene detratta la decima rata delle spese sostenute nel 2005 e la nona rata di quelle del 2006;
  • il contribuente non ha più la documentazione;
  • Le Entrate procedono così con la rettifica della dichiarazione e l’invio della cartella.

A seguito del ricorso la Commissione considera il controllo fuori tempo massimo e annulla la cartella in quanto l’Agenzia avrebbe dovuto intervenire

entro il 31 dicembre del quarto anno (termine decadenziale all’epoca vigente, ndr) successivo alla presentazione della dichiarazione relativa all’anno fiscale in cui tali spese sono state sostenute

e cioè per le spese 2005 e indicate in Unico 2006, quindi, entro il 31 dicembre 2010.

Nelle motivazioni viene citata la sentenza 9993/2018 della Cassazione dove è stato stabilito che

  • il potere di accertamento nei confronti di un’impresa
  • è legato all’anno in cui viene sostenuto il costo, a prescindere dalla durata dell’ammortamento.

Tale criterio è «del tutto applicabile al caso oggetto del presente ricorso».

Precedenti

Al riguardo si fa presente come il tema trattato presenta una scarna giurisprudenza ma si evidenza che la sentenza in esame concorda con la precedente sentenza della Ctp di Reggio Emilia, n. 36, del 6 febbraio 2013 e la sentenza della Ctr Lombardia n. 2597/2015 e la sentenza della Ctr Campania n. 6348/2/2018 dove tutte hanno sostenuto che la detrazione “rateizzata” delle spese di ristrutturazione non legittima l’estensione temporale del potere accertativo dell’ufficio.

In base a tali sentenze, pertanto, le Entrate possono muovere contestazioni solo entro il 5° anno (dal 2015 al 6° anno) successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione nella quale, per la prima volta, la detrazione viene esposta.

Di posizione contraria solo la sentenza 126/1/2018 della stessa Ctp di Lecco.

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Info Flash Fiscali 044 / 2609/03/2026
Familiari a carico – Novità dei Mod. 730/2026 e Redditi PF/2026
Le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2025 e dalla Riforma dell’Irpef riferite ai familiari fiscalmente a carico sono state recepite nell’ambito del Prospetto contenuto nei i Modd. 730/2026 e Redditi PF 2026. In particolare, pur restando invariati i limiti di reddito (. 2.840,51 o . 4.000) per poter essere considerati a carico, le detrazioni per i figli non spettano più per i figli che hanno compiuto 30 anni di salvo il caso non siano riconosciuti disabili ai sensi dell’art. 3, L. n. 104/92 per i figli under 21 anni continua ad operare l’alternatività tra detrazione ad Assegno Unico; in ogni caso i relativi dati devono comunque essere indicati nel Prospetto per consentire il riconoscimento di altre agevolazioni collegate alla presenza di figli la detrazione per altri familiari a carico è limitata ai soli ascendenti (genitori, nonni, ecc.) conviventi.
Notizie Flash 09/03/2026
Fondazione dei consulenti del lavoro - Le nuove imposte sostitutive redditi di lavoro dipendente
La Fondazione studi consulenti del lavoro, con la circolare n. 2 del 6 marzo 2026, ha analizzato i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la circ. n. 2/2026 in merito alle imposte sostitutive applicabili nel 2026 agli incrementi retributivi e ad alcune indennità di lavoro previste dalla L. 199/2025. In particolare, l’art. 1, commi 10-12, della L. 199/2025 introduce un’imposta sostitutiva del 15 dell’IRPEF e delle addizionali sulle somme corrisposte nel 2026 ai lavoratori dipendenti del settore privato a titolo di maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e per lavoro a turni, a condizione che il lavoratore abbia percepito nel 2025 un reddito di lavoro dipendente non superiore a 40.000 euro.
Fisco passo per passo 09/03/2026
Al 16 marzo la comunicazione dell'opzione per lo sconto in fattura/cessione del credito per il superbonus
Si avvicina il termine del 16 marzo 2026, entro il quale deve essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate la comunicazione dell’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito, prevista dall’art. 121 del DL 34/2020, con riferimento alle spese sostenute nel 2025 per interventi agevolati con il superbonus. A tal fine si ricorda che solo le spese che danno diritto al superbonus, disciplinato dall’art. 119 del DL 34/2020 e sostenute nel 2025, possono ancora essere oggetto di opzione per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione della detrazione, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione spettante (pari al 65 o al 110).
Fisco passo per passo 09/03/2026
Esenzione dall'imposta di bollo per il domicilio digitale degli amministratori
L'Agenzia delle Entrate, tramite l’Intepello 67/2026, ha chiarito la portata applicativa dell'imposta di bollo in relazione alle recenti disposizioni che obbligano determinate categorie di amministratori societari a dotarsi di un domicilio digitale (PEC) e a comunicarlo al Registro delle Imprese. La questione nasce dalle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 e dal successivo decreto-legge n. 159 del 2025, che hanno esteso un adempimento precedentemente riservato solo alle imprese (societarie e individuali) anche alle figure apicali della governance aziendale.
Fisco passo per passo 09/03/2026
Regime forfetario - Per la permanenza non rilevano i compensi erroneamente percepiti
L'Agenzia Entrate, con l’Intepello. 68/2026, ha proceduto ad un dietrofront rispetto al precedente parere (Interpello n. 26/2026), chiarendo che per la permanenza nel Regime Forfetario non assumono rilevanza i compensi indebitamente percepiti e successivamente restituiti. Il superamento della soglia di . 85.000 per errore del committente Il caso riguarda un medico di medicina generale che, a causa di un errore amministrativo del proprio committente (la ASP), aveva ricevuto nel 2024 somme superiori a quelle spettanti, derivante non da una maggiore attività professionale svolta, ma da un errato inquadramento contrattuale, portando al supero della soglia di . 85.000 prevista per l'accesso e la permanenza nel regime agevolato.
Fisco passo per passo 09/03/2026
Trattamento fiscale delle fusioni transfrontaliere di OICR
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Fisco passo per passo 09/03/2026
Indetraibilità della Capital Tax svizzera dall'imposta CFC italiana
L'Agenzia delle Entrate, attraverso l’Intepello 70/2026, ha chiarito un importante profilo riguardante l'applicabilità del credito d'imposta per i redditi prodotti all'estero in relazione alla disciplina delle imprese controllate estere (CFC). Il caso analizzato riguarda una società capogruppo italiana (Alfa) che detiene il controllo di una società svizzera (Beta), assoggettata a tassazione per trasparenza in Italia ai sensi dell'art. 167 del TUIR.