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Notizie Flash 11/10/2018

Fattura elettronica: nessuna proroga per le PMI

Fattura elettronica: nessuna proroga per le PMI

Con la risposta all'interrogazione 5-00672 (Osnato: Iniziative relative all'entrata in vigore il 1o gennaio 2019 dell'obbligo di fatturazione elettronica) è stata esclusa la possibilità di proroga dell'obbligo di fattura elettronica.

A tal proposito è stato evidenziato che il richiesto differimento dell'entrata in vigore della fatturazione elettronica obbligatoria presenta significativi impatti sul gettito, per le minori entrate derivanti dalla lotta all'evasione IVA. La relazione tecnica al disegno di legge presentato per l'approvazione della legge di bilancio 2018 infatti quantifica in circa due miliardi di euro il recupero di gettito connesso all'introduzione della misura. Inoltre, l'autorizzazione in deroga ad introdurre l'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, concessa dagli organismi UE all'Italia per il periodo 2019-2021 (cfr. la decisione di esecuzione (UE) 2018/593 del Consiglio del 16 aprile 2018), potrà essere rinnovata solo previa dimostrazione alla Commissione UE dell'efficacia di tale misura, da fornire sulla base dei dati raccolti nel periodo 2019- 2021; In relazione all'avvio dell'obbligo della fatturazione elettronica con cadenze temporalmente diversificate a seconda della tipologia dei contribuenti, deve sottolinearsi che la fatturazione elettronica integra un processo «simmetrico» che vincola non solo il soggetto emittente ma anche quello ricevente a gestire come elettronica la fattura. Pertanto, qualora si prevedesse di intervenire normativamente per limitare l'obbligo a specifiche categorie di operatori, si introdurrebbero elementi di notevole complessità per gli operatori stessi (e per i loro intermediari) nella gestione quotidiana delle fatture e, quindi, nei processi amministrativi e contabili ad esse strettamente correlati. Allo stesso tempo la soluzione prospettata di differire l'obbligo per le sole PMI è suscettibile di introdurre elementi di notevole complessità anche per l'Agenzia delle entrate nel gestire la coesistenza di adempimenti – fatturazione elettronica e spesometro – differenziati per categorie di operatori IVA, disciplina giuridica e tecnica (norme, prassi, provvedimenti e specifiche tecniche diversi) e termini. La conseguenza delle predette complessità aumenterebbe notevolmente il rischio di errori da parte degli operatori con conseguenti difficoltà di controllo da parte dell'Amministrazione finanziaria e ripercussioni sulle azioni di prevenzione e contrasto a fenomeni di frode ed evasione IVA, come ha chiarito il direttore dell'Agenzia nel corso dell'audizione del 3 ottobre 2018 svolta in questa Commissione.

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In relazione al CPB per il biennio 2026/2027 (riservato ai soggetti ISA, esclusi quelli che hanno già aderito per il biennio 2025/2026, ma inclusi quelli per il quale è scaduto il CPB 2024/2025), il tool agevola l'individuazione del regime di tassazione più favorevole tra: la tassazione ordinaria (assenza di adesione al CPB) la tassazione in base al reddito concordato con applicazione della flat tax incrementale sull'extrareddito rispetto al 2024. L'utente deve fornire indicazione del reddito proposto (in base al risultato del software "IlTuoISA 2026 CPB", per il periodo 2025).
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Info Fisco 080 / 2610/06/2026
Operazioni straordinarie - Riallineamento dei valori contabili (1 parte)
Il cd. decreto Irpef/Ires, di attuazione della delega al riordino delle operazioni straordinarie d’azienda, nell’introdurre una disciplina unitaria delle diverse possibilità di riallineare eventuali disallineamenti tra valori civilistici e fiscali, ha proceduto, a decorrere dalle operazioni di conferimento d’azienda (e di fusione/scissione) poste in essere dal 1/01/2024: a modificare la disciplina del riallineamento ordinario, ex art. 176, co. 2-ter, del Tuir, ammettendone l’opzione nel solo periodo di imposta in cui è posta in essere l’operazione straordinaria ed incrementando sensibilmente le imposte sostitutive dovute a sopprimere le ulteriori disposizioni di cui all’art. 15, DL 185/2008 (cd. Riallineamento speciale) Dopo un’analisi degli aspetti civilistici del conferimento, si analizza la nuova procedura di riallineamento.
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La potestà regolamentare dei comuni, anche rispetto alla Definizione Agevolata Gestire la definizione agevolata: impatti, equilibri e scelte per gli enti Il parere del revisore: profili operativi e controlli da effettuare
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L’INPS, come di consueto, ha recentemente fornito chiarimenti sulla compilazione del quadro RR del modello Redditi PF 2026. Tra gli aspetti più rilevanti analizzati, si evidenzia: l’individuazione, nell’ambito dei quadri reddituali, dei righi di riferimento per la determinazione del reddito d’impresa o di lavoro autonomo da assoggettare a contribuzione; distinguendo in base all’adesione o meno al concordato preventivo biennale.
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Entro il prossimo 30 giugno 2026 scadenza il termine, per i beneficiari dell’Assegno Unico e Universale (AUU), per presentare la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) necessaria per l’elaborazione dell’ISEE aggiornato, al fine di ottenere il corretto ricalcolo della prestazione e il riconoscimento degli eventuali arretrati maturati a decorrere da marzo 2026. Per i soggetti che hanno già presentato domanda di Assegno Unico negli anni precedenti non è necessario inoltrare una nuova richiesta di beneficio, in quanto la domanda mantiene efficacia anche per le annualità successive.