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Il criterio del costo ammortizzato
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- Il criterio del costo ammortizzato comporta sostanzialmente:
- una diversa imputazione temporale delle componenti economiche
- una diversa qualificazione delle componenti reddituali che caratterizzano l’operazione considerata
- Il costo ammortizzato riguarda:
- Crediti
- Debiti
- Titoli immobilizzati
- Prevede le seguenti procedure (nell’esempio: riferite ad un debito):
- il valore iniziale del componente deve essere iscritto al netto di tutti i costi di transazione:
- spese di istruttoria, oneri di perizia del valore dell’immobile e altri costi accessori per l’ottenimento di finanziamenti/mutui ipotecari; eventuali commissioni attive/passive iniziali; le spese di emissione (es.: spese legali e commissioni iniziali) sostenuti per l’emissione di prestiti obbligazionari, aggi e disaggi di emissione dei prestiti obbligazionari
- ogni altra differenza tra valore iniziale e valore nominale a scadenza
- si deve calcolare il TIR (tasso di rendimento effettivo, che consiste nel tasso che eguaglia i flussi finanziari in entrata e in uscita relativi all’operazione considerata); il costo ammortizzato si calcola
- sommando all’importo iniziale del debito
- l’onere finanziario di competenza determinato in base al TIR
- e sottraendo i pagamenti eseguiti nel corso del periodo.
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