Tool Applicativi 20/01/2026Business plan - Cash flow - Indicatori di bilancioIl tool calcola una serie di indicatori patrimoniali, economici e finanziari (Margine di struttura/liquidità; indice di indebitamento; ROI; ecc.), oltre a determinare il "rating bancario", adottando la seguente impostazione: partendo da uno Stato Patrimoniale iniziale (esercizio n-1) determina il Cash flow degli esercizi successivi (metodo diretto) sulla scorta di un Business plan (cioè inferendo ricavi/costi degli esercizi seguenti, quale percentuale di incremento/decremento di ricavi (solo caratteristici) e distinguendo tra i costi variabili, semivariabili e fissi) giungendo, in tal modo, allo Stato Patrimoniale di ciascun esercizio successivo (fino al 5). Il tool si pone quale strumento fondamentale per valutare lo stato di salute dell'impresa, per pianificare investimenti a medio termine o per ottenere finanziamenti o accedere ad alcuni bandi di gara pubblici.
Fisco passo per passo 05/02/2026Intra2-bis - Nuova soglia per la periodicità mensileCon la Determinazione n. 84415, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di concerto con l’Agenzia delle Entrate e l’Istat, è stata innalzata la soglia che determina l’obbligo di presentazione del modello INTRA-2 bis con periodicità mensile. L’adempimento riguarda ora esclusivamente i soggetti passivi il cui ammontare complessivo trimestrale degli acquisti intraUE di beni, realizzato in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, risulti pari o superiore a . 2.000.000 (in precedenza fissata a . 350.000).
Fisco passo per passo 05/02/2026OIC 34 e acquirente - La norma di comportamento AIDC n. 234/2026Con la norma di comportamento n. 234/2026, l'AIDC interviene su un tema di crescente attualità, chiarendo le conseguenze contabili e fiscali che possono derivare dall’applicazione dell’OIC 34 anche in capo all’acquirente di beni e servizi. Il principio contabile OIC 3, disciplina la contabilizzazione dei ricavi con riferimento ai contratti complessi, ossia a quei contratti che prevedono più unità elementari di contabilizzazione a fronte di un corrispettivo unitario, nonché ai contratti caratterizzati da elementi di variabilità del prezzo (incentivi, premi, sconti, penalità, resi).
Fisco passo per passo 05/02/2026Titoli dell’attivo circolante: possibile deroga ai criteri ordinari nel bilancio 2026La legge di bilancio 2026 (n. 199/2025), ai commi 65 e 66, introduce per gli esercizi 2025 e 2026 la facoltà, per le imprese che redigono il bilancio secondo i principi contabili nazionali (OIC adopter), di derogare ai criteri ordinari di valutazione dei titoli non immobilizzati iscritti nell’attivo circolante, consentendone la valutazione sulla base delle risultanze dell’ultimo bilancio approvato anziché del valore di mercato. In via ordinaria, l’articolo 2426 del Codice civile prevede che i titoli dell’attivo circolante siano valutati al minore tra il costo di acquisto e il valore di realizzo desumibile dall’andamento di mercato, in coerenza con il principio di prudenza.
Notizie Flash 04/02/2026Investimenti previdenziali nelle start-up innovative: criteri e limiti per l’accesso ai benefici fiscaliNel corso del Question Time alla Camera dei Deputati del 3 febbraio 2026, è stata fornita risposta all’interrogazione n. 5-04970, centrata sulla corretta interpretazione della normativa in materia di agevolazioni fiscali collegate agli investimenti effettuati dalle casse di previdenza e dai fondi pensione in start-up e PMI innovative, con particolare riferimento alla verifica della soglia minima di investimento e alla determinazione del momento in cui un investimento si considera effettivamente realizzato. Uno dei punti più delicati affrontati durante il dibattito ha riguardato la mancanza, all’interno della disciplina vigente, di una precisa definizione normativa del dies a quo a partire dal quale si possa ritenere perfezionato l’investimento qualificato.
L’evoluzione della Giurisprudenza 04/02/2026Accertamento induttivo: gli esiti fiscali possono essere utilizzati nel processo penaleLa Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38503 del 27 novembre 2025, ha chiarito un principio rilevante: le risultanze dell’accertamento induttivo, anche se derivanti da strumenti tipicamente tributari come lo spesometro o gli studi di settore, possono essere utilizzate nel processo penale, purché sottoposte a valutazione critica e corroborate da ulteriori elementi. Si tratta di un orientamento che rafforza il collegamento tra accertamento amministrativo e responsabilità penale, specie in ambito di evasione dell’IVA.