
L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fatto il punto sulle modalità di calcolo dell’imposta di bollo dovuta in sede di conservazione dei libri contabili (libro giornale e libro inventari), distinguendo il caso di:
- trascrizione su supporto cartaceo
- con modalità informatica.
In quest’ultimo caso, l’Agenzia ha chiarito che:
- il computo delle 2.500 registrazioni o frazioni di esse, che genera l’obbligo del versamento,
- deve essere effettuato in modo autonomo per ogni singolo periodo di imposta,
A differenza di quanto avviene nel caso di conservazione cartacea (dove il numero delle pagine “coperte” dall’imposta pagata prescinde dall’annualità oggetto di stampa), nel caso di conservazione digitale la numerazione si interrompe alla chiusura di ciascun singolo esercizio.