L’Agenzia è recentemente tornata ad fornire chiarimenti in materia di cause di esclusione e di cessazione dal CPB sia per quanto attiene gli studi associati/Spt che in relazione alle operazioni straordinarie. In particolare, l’Agenzia ha chiarito che:
- il lavoratore autonomo che partecipa a un’associazione professionale che non aderisce al CPB per gli stessi periodi d’imposta non cessa dal CPB se l’attività svolta dall’associazione risulta completamente diversa e non riconducibile rispetto a quella individuale (es: commercialista associato in una scuola di sci)
- l’affitto di azienda (o di ramo di azienda) non è un’operazione che, in linea di principio, integra una causa di cessazione del CPB, non essendo richiamata dall’art. 21 del Dlgs n. 13/2024 e non essendo riconducibile ad alcuna delle fattispecie ivi indicate;
- la sospensione dell’attività professionale comunicata all’Ordine di appartenenza costituisce una causa eccezionale idonea a far cessare gli effetti del concordato preventivo qualora determini un calo del reddito superiore al 30% rispetto a quello concordato.