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Info Flash Fiscali 084 / 2105/05/2021

Superbonus 110% per immobili appartenenti alle categorie F2, F3 ed F4

Superbonus 110% per immobili appartenenti alle categorie F2, F3 ed F4

L’Agenzia Entrate, con una serie di interventi di prassi, ha chiarito che il superbonus 110%:

  • può essere fruito dalle unità immobiliari collabenti (cat. catastale F/2);
  • non può essere fruito da unità immobiliari in corso di costruzione (cat. catastale F/3).

Per le unità immobiliari in corso di definizione (cat. catastale F/4) l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che trattandosi di edificio esistente può fruire del “bonus ristrutturazione ordinario” (art. 16-bis del TUIR). Si ritiene tale principio estendibile agli atri bonus edilizi quali “ecobonus ordinario” e “superbonus 110%”.

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RF084-fl_Superbonus_110%_per_immobili_appartenenti_alle_categorie_F2_F3_e_F4.pdf
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Locazioni brevi nel Quadro RB del modello Redditi PF 2026
Il reddito derivante dalle locazioni brevi deve essere indicato modello Redditi PF 2026: come reddito fondiario (quadro RB): se il soggetto che percepisce il canone è il proprietario dell’immobile o il titolare di altro diritto reale come reddito diverso (quadro RL), se il soggetto che percepisce il corrispettivo è il sublocatore o il comodatario. La distinzione è rilevante in quanto, per la relativa determinazione del reddito: nel primo caso: si adotta il principio di competenza e non ammette deducibilità delle spese nel secondo caso: opera la tassazione per cassa e risultano deducibili le spese direttamente afferenti.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Registro dei Titolari effettivi - La sentenza attesa
La sentenza della Corte di Giustizia UE nelle cause riunite C-684/24 e C-685/24, pubblicata ieri, rappresenta un passaggio decisivo per la piena operatività del Registro dei titolari effettivi in Italia. La controversia trae origine dai ricorsi presentati da diverse società fiduciarie contro le disposizioni nazionali che impongono la comunicazione delle informazioni relative alla titolarità effettiva dei mandati fiduciari: secondo le ricorrenti, il mandato fiduciario non potrebbe essere assimilato a un trust e l’accesso alle informazioni da parte del pubblico inciderebbe in modo sproporzionato sui diritti alla riservatezza e alla protezione dei dati personali.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Nel credito d’imposta estero la Cassazione resuscita la decadenza
Il continuo alternarsi di orientamenti contrastanti tra pronunce della stessa Corte di Cassazione non contribuisce a rafforzare la chiarezza del diritto, alimentando anzi l’incertezza interpretativa sui contribuenti e sui professionisti, che come sappiamo ha un costo davanti ai Giudici. E’ il caso dello scomputo del credito per imposte pagate all’estero, che una volta era disciplinato dall’articolo 15 del Tuir e oggi dal 165.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Rottamazione-quater – Rata in scadenza al 31 maggio
Entro il prossimo 31 maggio 2026, i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quater dovranno effettuare il pagamento della rata prevista dal piano comunicato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione nella Comunicazione delle somme dovute, al fine di mantenere i benefici della definizione agevolata prevista dai commi 231-252 della Legge n. 197/2022. La scadenza interessa in particolare: la 12 rata per i contribuenti ordinari aderenti alla rottamazione-quater; la 11 rata per i soggetti beneficiari delle disposizioni del c.d.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Avviso di accertamento misto: spetta al giudice di merito verificare la necessità del rispetto del termine dilatorio
L’obbligo del rispetto del termine dilatorio di sessanta giorni si applica tanto ai tributi armonizzati quanto a quelli non armonizzati, ogni volta che l’accertamento derivi da un accesso presso il contribuente, a pena di nullità dell’atto impositivo. Quando l’attività istruttoria comprende anche indagini finanziarie, spetta al giudice di merito stabilire se l’accertamento sia fondato solo sulle risultanze bancarie acquisite dopo l’autorizzazione, oppure sia misto, cioè basato anche su elementi raccolti durante l’accesso.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Esente da registro il provvedimento che decide sull’opposizione alla liquidazione del difensore d’ufficio
In tema di registrazione di atti giudiziari, il provvedimento adottato all’esito dell’opposizione al decreto di pagamento ex artt. 84 e 170 dpt 115/2002, per la liquidazione dei compensi al difensore nominato d’ufficio ad indagato, imputato o condannato che sia rimasto inadempiente, è esente da imposta di registro ai sensi dell’art. 32 disp. att. cpp, vista la ratio legis di sollevare il difensore d’ufficio dal carico degli oneri connessi al recupero forzoso dei compensi, a prescindere se diretto nei confronti dell’assistito o, in subordine, dello Stato. Lo ha stabilito la Cassazione civile, sezione tributaria, con l’ordinanza n. 14883 del 18 maggio 2026, con cui ha accolto il ricorso di un avvocato La Suprema corte decide nel merito accogliendo l’originario ricorso del contribuente; è annullato, dunque, l’avviso di liquidazione di 210 euro notificato al penalista con cui l’Agenzia delle entrate aveva sottoposto a imposizione, con l’aliquota del 3 per cento, la registrazione dell’ordinanza depositata dal presidente del Tribunale in sede di opposizione proposta in base agli articoli 84, 116 e 170 del dpr 30.05.2002 contro il decreto depositato dal giudice monocratico nel procedimento penale per la liquidazione del compenso al difensore d’ufficio.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Agevolazioni imposta di registro per interventi di riqualificazione edilizia estese anche alle pertinenze
In tema di imposta di registro, le agevolazioni per la riqualificazione edilizia si estendono anche alle aree pertinenziali, come cortili, parcheggi, spazi verdi, in quanto la ratio della disciplina di cui all’art. 7 del dl 34/2019 è la rigenerazione urbana. Lo chiarisce la Cassazione con l’ordinanza n. 15181 depositata il 20 maggio 2026, con cui ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle entrate.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Nuove linee metodologiche per il concordato preventivo biennale 2026-2027
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2026, il Ministero dell'Economia e delle finanze ha varato il D.M. 11 maggio 2026. Questo provvedimento fissa in modo ufficiale i criteri e la metodologia tecnica che l'Agenzia delle Entrate deve necessariamente seguire per l'elaborazione e la formulazione della proposta di concordato preventivo biennale.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Analisi ed effetti sul gettito del concordato preventivo biennale 2026-2027
Il concordato preventivo biennale è stato al centro del dibattito alla Commissione Finanze della Camera nella seduta del 20 maggio. Attraverso la risposta ufficiale fornita all'interrogazione n. 5-05407 (indicata anche come question time n. 5-05147), l'esecutivo ha fatto il punto sulle dinamiche applicative e sulle criticità relative all'applicazione della misura fiscale per il blocco d'anni 2026-2027.
Fisco passo per passo 22/05/2026
Mercati dei capitali e quotazioni: in vigore la riforma nazionale di recepimento europeo
La disciplina nazionale dei mercati finanziari si adegua ufficialmente ai parametri comunitari con la pubblicazione nella G.U. n. 116 del 21/05/2026 del D.Lgs 29 aprile 2026, n. 86. Il provvedimento ha lo scopo di attuare la direttiva (UE) 2024/2811 e di raccordare l'ordinamento interno al regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, approvato il 23 ottobre 2024.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Libera circolazione e diritti previdenziali UE: la valorizzazione dei regimi specifici nazionali
Con la sentenza n. C-717/24 pubblicata il 21 maggio 2026, la Corte di giustizia europea ha emesso una pronuncia fondamentale in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Sospensione del recupero coattivo e agevolazioni illegittime: i vincoli della Corte di Giustizia UE
La Corte di Giustizia dell'UE, tramite la sentenza emessa in data 21 maggio 2026 nell'ambito della causa C-545/24, ha posto un fermo perimetro interpretativo sul tema della riscossione dei tributi e dei benefici pubblici. La pronuncia dei giudici europei si focalizza specificamente sulle condizioni che regolano la sospensione del procedimento di esecuzione fiscale nazionale, qualora questo sia finalizzato al reintegro di risorse pubbliche indebitamente concesse.
L’evoluzione della Giurisprudenza 22/05/2026
Trasparenza antiriciclaggio: la pronuncia della Corte di Giustizia UE sui mandati fiduciari e il ruolo delle Camere di Commercio
Attraverso una storica sentenza pronunciata il 21 maggio 2026 all'interno delle cause riunite C-684/24 e C-685/24, la Corte di Giustizia dell'UE ha delineato i confini applicativi relativi alla disciplina sulla trasparenza dei patrimoni segretati. La decisione dei giudici comunitari interviene direttamente sui meccanismi di accesso alle informazioni sulla titolarità effettiva di un trust o di altri organismi analoghi, legittimando l'architettura dei controlli e l'attribuzione dei poteri di vigilanza previsti all'interno dell'ordinamento giuridico italiano.