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Il Caso 10/01/2025

Conferimento dello studio professionale: il nuovo principio di neutralità fiscale

Il decreto legislativo 13 dicembre 2024, n. 192, entrato in vigore il 31 dicembre 2024, ha operato un ampio riordino della disciplina del lavoro autonomo di cui all’articolo 54 del TUIR, articolandone i contenuti nei nuovi articoli da 54 a 54-octies. Tra le nuove disposizioni introdotte, di fondamentale importanza sono quelle che prevedono il principio di neutralità fiscale delle operazioni straordinarie effettuate dagli esercenti attività professionale ed artistica, che di fatto equiparano il conferimento e le altre operazioni straordinarie effettuate nell’ambito dal lavoro autonomo alle analoghe operazioni effettuate nell’ambito dei redditi di impresa.

Il riferimento è all’articolo 54-octies del TUIR, introdotto dal d.lgs. 192/2024. Tale disposizione, per esigenze di coordinamento, modifica l’articolo 67, comma 1, lettere c) e c-bis), del TUIR, al fine di eliminare l’esclusione – precedentemente prevista – delle associazioni professionali di cui all’articolo 5, comma 3, lettera c), dal computo di talune fattispecie rientranti nei redditi diversi ma, soprattutto, inserisce il nuovo articolo 177-bis TUIR, che sancisce il principio di neutralità fiscale per le “operazioni straordinarie” (conferimenti, fusioni, scissioni, trasformazioni, apporti, trasferimenti per causa di morte o per atto gratuito) riguardanti i soggetti esercenti attività artistica o professionale, incluse le società tra professionisti (STP) di cui all’articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e le associazioni o società semplici di cui all’articolo 5 del TUIR costituite per l’esercizio in forma associata di arti e professioni.

Principio di neutralità per i conferimenti di attività professionali ed artistiche Il nuovo articolo 177-bis (“Operazioni straordinarie e attività professionali”) del TUIR stabilisce il principio di neutralità fiscale in favore dei conferimenti in società per l’esercizio di attività professionali regolamentate (società tra professionisti – STP, ex articolo 10 della legge n. 183/2011), di un complesso unitario di attività materiali e immateriali, inclusa la clientela e ogni altro elemento immateriale, nonché di passività, organizzato per l’esercizio dell’attività artistica o professionale.
Per effetto della neutralità, il conferimento non costituisce realizzo di plusvalenze o minusvalenze.
Quanto sopra, in osservanza degli indirizzi contenuti nella legge delega per la riforma fiscale, legge 111/2023, che all’articolo 5, lettera f) prevedeva il criterio direttivo della “neutralità fiscale delle operazioni di aggregazione e riorganizzazione degli studi professionali, comprese quelle riguardanti il passaggio da associazioni professionali a società tra professionisti”.
Il soggetto conferente assume, quale valore delle partecipazioni ricevute, la somma algebrica dei valori fiscalmente riconosciuti di attività e passività conferite, mentre il soggetto conferitario subentra nella posizione del conferente in ordine a quanto ricevuto, dovendo tenere un prospetto di riconciliazione fra scritture contabili e valori fiscalmente riconosciuti.
La Relazione illustrativa al decreto legislativo 192/2024 rimarca l’analogia di tale assetto con l’articolo 176 del TUIR, dedicato ai conferimenti d’azienda in ambito d’impresa. Viene così riconosciuta, anche per il lavoro autonomo, la possibilità di trasferire in maniera neutrale l’insieme dei beni, delle attività immateriali e delle passività che costituiscono uno “studio professionale”.
Il comma 2 dell’articolo 177-bis specifica ulteriormente l’ambito di applicazione del nuovo principio di neutralità fiscale dei contribuenti, che si applica anche:

•    Ai conferimenti in società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico diverse da quelle regolate dall’art. 10 della legge n. 183/2011 (ad esempio, le società tra avvocati ex art. 4-bis della legge n. 247/2012);
•    Agli apporti in associazioni o società semplici senza personalità giuridica, di cui all’articolo 5 del TUIR, costituite per l’esercizio in forma associata di arti e professioni;
•    Alle trasformazioni, fusioni e scissioni delle società tra professionisti di cui sopra, nonché delle associazioni o società semplici di cui all’art. 5 TUIR, anche incrociate (tra STP e associazioni professionali);
•    Ai trasferimenti per causa di morte o per atto gratuito di un complesso unitario di attività materiali e immateriali, inclusa la clientela, organizzato per l’esercizio dell’attività artistica o professionale individuale (analogamente a quanto previsto dall’articolo 58 del TUIR).
 

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Info Flash Fiscali 144 / 2631/07/2026
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Fisco passo per passo 31/07/2026
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L’evoluzione della Giurisprudenza 31/07/2026
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In data 30 luglio 2026, è stata resa nota la pronuncia della Corte di Cassazione contenuta nell'ordinanza n. 22164 del 28 giugno 2026, inerente al regime fiscale da applicare, ai fini dell'imposta di registro, nell'ipotesi di scioglimento di un contratto preliminare di vendita per volontà congiunta delle parti. I giudici di legittimità hanno stabilito che la risoluzione per mutuo consenso di un accordo preliminare con contestuale restituzione della caparra confirmatoria costituisce un'autonoma fattispecie negoziale soggetta all'aliquota proporzionale del 3 sull'ammontare complessivo restituito.
Fisco passo per passo 31/07/2026
Trattamento fiscale delle borse di studio per gli studenti ITS Academy: esenzione IRPEF a partire dall'anno d'imposta 2025
In data 30 luglio 2026, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova FAQ ufficiale sul proprio portale istituzionale, nelle sezioni dedicate alle risposte ai quesiti per il modello 730 e per il modello Redditi Persone Fisiche, con cui ha confermato la totale non imponibilità IRPEF delle borse di studio erogate agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy) a decorrere dal periodo d'imposta 2025. La precisazione interessa la campagna dichiarativa in corso e riguarda le somme corrisposte dallo Stato, dalle Regioni, dalle fondazioni ITS Academy e da altri enti pubblici.
Notizie Flash 31/07/2026
Vigilanza sui fornitori di rating ESG: l'Unione Europea adotta nuove regole su sanzioni e contributi
In data 30 luglio 2026, sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (Serie L) due provvedimenti normativi che completano il quadro di vigilanza e regolamentazione applicabile ai fornitori di rating ESG: il Regolamento delegato (UE) 2026/904 e il Regolamento delegato (UE) 2026/910, entrambi adottati dalla Commissione il 24 aprile 2026 ad integrazione del Regolamento (UE) 2024/3005. Le due fonti comunitarie disciplinano, da un lato, le procedure sanzionatorie dell'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) e, dall'altro, il sistema di copertura finanziaria dei costi di supervisione attraverso contributi a carico degli operatori.
Fisco passo per passo 31/07/2026
Recepimento della direttiva sulla trasparenza retributiva: l'analisi e le proposte operative del CPON
In data 30 luglio 2026, il Comitato pari opportunità (CPON) del CNDCEC ha pubblicato un documento di analisi dedicato al D.Lgs. 7 maggio 2026, n. 96, provvedimento con cui l'ordinamento italiano ha recepito la direttiva (UE) 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e di rafforzamento del principio di parità di retribuzione tra donne e uomini per un lavoro di pari valore. La riforma introduce nuovi obblighi destinati a incidere profondamente sulle politiche organizzative delle imprese e sui modelli di gestione delle risorse umane.
L’evoluzione della Giurisprudenza 31/07/2026
Nel consolidato ogni società determina il reddito imponibile in maniera autonoma
La tassazione consolidata non annulla l’autonomia soggettiva delle singole società partecipanti ai fini della determinazione del reddito d’impresa. La rinuncia al credito da parte della società controllante rende i relativi interessi passivi inesistenti per la società controllata, impedendone la deduzione, indipendentemente dal fatto che tali interessi siano stati dichiarati come ricavo dalla controllante.
L’evoluzione della Giurisprudenza 31/07/2026
Assolto per particolare tenuità del fatto l’imprenditore che paga a rate il debito tributario
Può essere prosciolto per particolare tenuità del fatto chi ha già pagato diverse rate del debito fiscale, anche nel caso di notevole entità dello stesso e dello scostamento rispetto alla soglia penale. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 28654 del 29 luglio 2026, ha accolto il ricorso di un imprenditore che aveva superato di 40 mila euro la soglia di punibilità ma aveva già corrisposto 66 mila euro in due anni.