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Pubblicato il 13-03-2018 alle 02:00 - Autore: Gioacchino De Pasquale - PDF

Semplificati: dubbia la deduzione dei componenti fuori campo IVA

Semplificati: dubbia la deduzione dei componenti fuori campo IVA

Per i semplificati che hanno esercitato l’opzione registrato=incassato/pagato

  • la deduzione dei componenti negativi fuori campo IVA
  • avviene sempre secondo il principio di cassa.

Particolare attenzione va prestata al fatto che tali componenti vanno annotati entro 60 giorni dall’effettuazione del pagamento.

Per i semplificati che hanno esercitato l’opzione registrato=incassato/pagato in relazione:

  • ai ricavi: l’annotazione va effettuata entro 15 gg dall’emissione per le fatture ordinarie ed entro il 15 del mese successivo per le fatture differite (l’Iva rimane dovuta sul periodo di effettuazione dell’operazione); pertanto l’annotazione che cada nell’anno successivo permette la tassazione in tale periodo
  • ai costi rilevanti ai fini Iva (per i quali rimane non previsto un termine specifico):
    • l’eventuale Iva assolta: è detraibile nei termini dell’art. 19 c. 1 Dpr 633/72 (oltre tale termine l’Iva assolta rimane deducibile come costo)
    • ai fini dei redditi: il componente negativo rimane deducibile nell’anno della annotazione

                       

  • ai costi non rilevanti ai fini Iva (per i quali continua ad applicarsi l’art. 1 DM 2/05/1989):
    • le operazioni non rilevanti ai fini Iva (cioè diverse da cessioni di beni o prestazioni di servizi):
      • vanno registrate entro 60 gg dalla data dell’incasso/ pagamento
      • continuano ad essere dedotti secondo il criterio “di registrazione
  • componenti positivi o negativi che concorrono alla determinazione del reddito secondo il principio di competenza (ammortamenti, ecc.): si registrano entro il termine di presentazione del mod. Redditi.

 

 

Esempio1

Il sig. Rossi, imprenditore in contabilità semplificata ha effettuato nel 2017 le seguenti operazioni.

 

Fatture emesse:

  • fattura immediata di vendita il 20/12/2017: potrà annotarla entro il 4/01/2018 (15 giorni), tassando in tal modo ricavo nel periodo d’imposta 2018 (principio di registrazione)
  • ha consegnato merce con DDT datato 1/12/2017, emettendo la fattura il 10/01/2018: dovrà annotare tale fattura entro il 15/01/2018, tassando il ricavo nel 2018.

 

Costi rilevanti ai fini Iva

Il contribuente ha inoltre ricevuto una fattura a ottobre 2017 (pagata nello stesso mese): potrà annotarla nel 2018 (anche oltre 60 gg dal pagamento) procedendo:

  • a dedurre il costo nel 2018
  • a detrarre l’Iva tramite annotazione separata o in apposito sezionale

 

Costi non rilevanti ai fini Iva

Infine, sostiene dei costi di locazione addebitati da un privato; per il canone pagato:

  • il 10/10/2017: sarà tenuto a effettuare l’annotazione separata nel registro degli acquisti entro il 9/12/2017 (60 gg dal pagamento), essendo il costo deducibile nell’anno di registrazione (2017)
  • il 10/11/2017: sarà tenuto a effettuare l’annotazione separata nel registro degli acquisti entro il 9/01/2018 (60 gg dal pagamento), essendo il costo deducibile nel 2017 se registrato entro il 31.12, nel 2018 se registrato nei primi giorni del 2018.

e così via

 

Una diversa interpretazione potrebbe individuarsi nei chiarimenti forniti dai funzionari dell’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018.

In tale occasione è stata posta la questione

  • relativamente alle imprese minori che optano per il criterio di registrazione Iva
  • delle operazioni fuori campo Iva
    • ed in particolare se queste devono essere registrate entro 60 giorni dalla data del pagamento oppure dalle registrazione del documento.

In risposta a tale quesito è stato richiamato quanto affermato con la circolare n. 11/E del 13 aprile 2017, al paragrafo 6.5, che nel descrive i criteri di applicazione dell’“opzione per la tenuta dei registri Iva senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti”, di cui all’articolo 18, comma 5, del Dpr n. 600 del 1973

  • chiarisce espressamente che «resta fermo l’obbligo di separata annotazione delle operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva, con le modalità sopra descritte  (facendo riferimento a quanto evidenziato per i registri IVA integrati).
In sostanza, per le operazioni in questione sembra essere confermato l’obbligo di annotazione entro 60 gg dal pagamento e applicando il concetto di rilevanza per cassa, non per registrazione.

Esempio2

In riferimento al precedente esempio, la nuova interpretazione comporrebbe quanto segue:

Costi non rilevanti ai fini Iva

Sostiene dei costi di locazione addebitati da un privato; per il canone pagato:

  • il 10/10/2017: sarà tenuto a effettuare l’annotazione separata nel registro degli acquisti entro il 9/12/2017 (60 gg dal pagamento), essendo il costo deducibile nel 2017 (anno del pagamento)
  • il 10/11/2017: sarà tenuto a effettuare l’annotazione separata nel registro degli acquisti entro il 9/01/2018 (60 gg dal pagamento), essendo il costo deducibile nel 2017 (anno del pagamento)

e così via

Alcuni commentatori non hanno affatto condiviso tale impostazione, che si tradurrebbe in pratica in una deroga al criterio della registrazione che a suo volta deroga il criterio per cassa generale.

 

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