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Pubblicato il 12-03-2018 alle 02:00 - Autore: Gioacchino De Pasquale - PDF

Ritorno al forfettario senza ostacoli

Ritorno al forfettario senza ostacoli

I contribuenti che nel 2016 o nel 2017, pur avendo i requisiti per permanere nel regime forfettario, hanno esercitato l’opzione per il regime semplificato, hanno la possibilità nel 2018 di ritornare al loro regime “naturale”, sempre nel rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla norma.

Osservazioni preliminari vanno effettuate in relazione al concetto di regime naturale.

Il concetto di regime naturale si esplica come segue:

  • regime “NATURALE”: è quello:
    • al quale si accede senza esercitare alcuna opzione: al verificarsi delle condizioni di legge
    • dal quale si fuoriesce senza esercitare alcuna opzione “di revoca”: al mancato soddisfacimento delle condizioni di legge

senza, pertanto, sia previsto un termine minimo di permanenza

  • regime “NON NATURALE”: occorre:
    • esercitare una opzione: ove si voglia fuoriuscire dal regime naturale
    • esercitarne la revoca: quando si voglia successivamente rientrare nel regime naturale

potendo essere previsto un termine minimo prima di poter esercitare la revoca.

Il concetto trova applicazione in generale sia ai fini delle imposte dirette che ai fini Iva (v. quadro VO).

Nell'individuazione del regime da adottare occorre procedere come segue:

A) ai fini REDDITI: regime naturale è, in ordine di priorità quello:

  • dei forfettari: in presenza dei relativi requisiti
  • di contabilità semplificata: in caso di:
  1. assenza dei requisiti per il regime forfettario
  2. ricavi di competenza dell’anno precedente:
  • ≤ €. 400.000: se l’unica attività riguarda le “prestazioni di servizi”
  • ≤  €. 700.000: se trattasi attività diverse dalle prestazioni di servizi.
  • di contabilità ordinaria: in caso di:
  1. assenza dei requisiti per il regime forfettario
  1. ricavi di competenza dell’anno precedente:
  • > €. 400.000: se l’unica attività riguarda le “prestazioni di servizi”
  • > €. 700.000: se trattasi attività diverse dalle prestazioni di servizi.

Il passaggio dal semplificato al forfettario e viceversa

Le modifiche normative che hanno interessato il regime semplificato (con il passaggio dal criterio di competenza al criterio ibrido cassa-competenza) producono importanti effetti per i contribuenti che hanno esercitato l’opzione per il regime semplificato nel 2016 o nel 2017.

CASO 1 – Contribuente che ha esercitato l’opzione per il regime semplificato nel 2016

Nel caso del contribuente che:

  • pur avendo i requisiti per permanere nel regime forfettario
  • ha esercitato l’opzione per il regime semplificato nel 2016

la regola generale imporrebbe la permanenza nel regime facoltativo per tre anni, quindi per il triennio 2016-2017-2018, con la possibilità di ritorno al regime naturale dal 2019.

In considerazione delle rilevanti modifiche che hanno interessato il regime semplificato, con la CM 11/2017 l’Agenzia ha previsto la possibilità di deroga al periodo minimo triennale.In riferimento al caso di specie, già dal 2017 era possibile tornare al regime “naturale”, ossia quello forfettario.

Sempre in riferimento al caso di specie:

  • ove il contribuente abbia confermato la permanenza nel regime opzionale semplificato anche per il 2017
  • può tornare al forfettario dal 2018?

Questo sarebbe possibile in deroga al vincolo triennale facendo leva sulle significative novità che hanno interessato il regime semplificato. Ragioni condivisibili considerando che le modifiche hanno esplicato i propri effetti dall’inizio del 2017 e il contribuente ha avuto piena consapevolezza degli effetti delle modifiche normative solo in corso d’anno e in particolare dopo la pubblicazione della CM 11/2017 avvenuta nel mese di aprile 2017.

.CASO 2 - Contribuente che ha esercitato l’opzione per il regime semplificato nel 2017

Nel caso del contribuente che:

  • pur avendo i requisiti per permanere nel regime forfettario
  • ha esercitato l’opzione per il regime semplificato nel 2017

come analizzato nel caso precedente:

  • la regola generale imporrebbe la permanenza nel regime facoltativo per tre anni
  • quindi per il triennio 2017-2018-2019, con la possibilità di ritorno al regime naturale dal 2020.

Anche in questo caso, facendo leva sulle significative novità che hanno interessato il regime semplificato, si può ritenere che sia possibile tornare al regime semplificato dal periodo d’imposta 2018, in deroga al vincolo triennale.  

Ove il contribuente faccia ritorno al regime forfettario nel 2018, potrà già dal 2019 esercitare l’opzione per il regime semplificato. In questo caso non vi sarà via d’uscita all’applicazione del vincolo triennale.

 

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12-03-2018 02:00
Categoria:
Il Caso