In relazione alle società sportive dilettantistiche (SSD) iscritte al RASD, l'Agenzia ha recentemente affrontato la questione della incompatibilità tra:
- la disciplina civilistica e la necessaria assenza di "scopo di lucro" con la contestuale possibilità di adottare la cd. “lucratività attenuata”, di cui all'art. 8, D.lgs. 36/2021, che ammette la possibilità di distribuire parte degli utili o di remunerare il capitale investito dai soci
- e la possibilità di fruire della decommercializzazione dei corrispettivi specifici verso soci/tesserati, di cui all'art. 148, co. 3, TUIR.
Per l'Agenzia, la società deve operare una scelta "di fondo", a livello statutario, valutando l'opportunità di inquadrarsi tra le SSD:
- prive di possibilità di distribuire gli utili: potendo, in tal modo, fruire della decommercializzazione dei corrispettivi specifici, purché siano rispettate le ulteriori condizioni previste dalla norma tributaria
con "lucratività attenuata": pur conservando la qualifica “sportiva dilettantistica”, obbliga alla tassazione dei corrispettivi per le prestazioni rese a soci/tesserati (anche in applicazione del "regime forfettario", di cui alla L. 398/91).